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Attualità martedì 10 marzo 2015 ore 10:10

E' ai domiciliari ma continua a fare l'usuraio

Il 69enne protagonista della maxi-operazione 'Real estate Mike' nella quale erano stati sequestrati beni per 4 milioni di euro,



CASTAGNETO CARDUCCI — E' stato trasferito ieri al carcere Don Bosco di Pisa: M. F. si sarebbe reso protagonista di quattro nuovi episodi di usura, accertati da guardia di finanza e carabinieri. Gli inquirenti della procura di Livorno hanno così disposto l'arresto.

LE INDAGINI. Nel novembre scorso si era svolta l'indagine nei suoi confronti denominata 'Real estate Mike' contro il reato di usura. Una vasta operazione di polizia giudiziaria nella quale gli erano stati sequestrati 35 beni immobili per un valore di 4 milioni di euro perchè 'uomo sarebbe stato solito prestare denaro 'a strozzo', con tassi del 100 per cento attraverso un meccanismo particolare e apparentemente lecito. L'uomo per prestare il denaro, faceva atti preliminari di vendita di uno o più immobili di proprietà delle vittime. Così la somma prestata figurava come caparra, ma poi se gli usurati non volevano perdere le loro proprietà, dovevano restituire all'uomo il doppio della caparra. Oppure, per essere certo della restituzione dei soldi, veniva inserita del contratto una penale come clausola dell'eventuale recesso.

L'ARRESTO. Per l'uomo erano scattati lo scorso 19 febbario i domiciliari, provvedimento emesso in sostituzione della precedente misura del ''divieto di dimora nella provincia livornese'' cui il 69enne era stato sottoposto a partire dal mese di novembre.
Ieri l'arresto, eseguito ieri su ordinanza del gip e motivato dal pericolo di inquinamento delle prove e reiterazione del reato, che rappresenta lo sviluppo della seconda fase di indagine portata avanti negli ultimi mesi da guardia di finanza e carabinieri di Livorno. Indagini che hanno portato all'ulteriore aggravamento del quadro accusatorio, appunto, con l'accertamento di quattro nuovi episodi di usura commessi di recente a danno di altre vittime residenti, come altre di cui si era già a conoscenza, nella provincia di Livorno.

ALTRE 4 VITTIME. Si tratta di episodi tra loro differenti che dimostrano come l'indagato, secondo la Procura, sia in grado di porre in essere metodi illeciti più disparati al fine di ottenere profitti illeciti.
E' stato ricostruito un caso di usura simile a quelli già accertati nella prima fase investigativa, attraverso il quale il 69enne è risuscito a ottenere un'unità immobiliare a Livorno sfruttando a proprio vantaggio l'altrui debolezza e difficoltà economica con l'impostazione di un'operazione contrattuale assolutamente sproporzionata e vantaggiosa solo per lui stesso.
Sono stati poi appurati due prestiti di denaro rispetto ai quali l'uomo tratteneva anche assegni in garanzia, prevedendo poi una restituzione a pochi mesi del capitale maggiorato di interessi del 40 per cento e 57 per cento.
Un altro episodio di usura non è andato a buon fine in quanto la vittima, avvicinata dall'uomo, non ha accettato la proposta di prestito con restituzione della somma di denaro a tassi usurari. 

NUOVI SEQUESTRI. Unitamente alla notifica del provvedimento cautelare, i militari dell'Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza hanno dato contestuale esecuzione ad una serie di perquisizioni presso le abitazioni in uso a M. f. ed ai sui familiari. Da un punto vista dell'aggressione patrimoniale, la Procura di Livorno sottolinea che nel mese di gennaio scorso la Guardia di Finanza ha eseguito un ulteriore sequestro, che ha colpito beni immobili e denaro, per circa 280 mila euro, pari agli interessi e agli illeciti vantaggi usurari conseguiti dall'indagato. Questa misura si è resa necessaria al fine di salvaguardare i diritti delle persone offese del reato alle restituzioni e al risarcimento dei danni. Ricordiamo che a novembre erano state sequestrate 35 unità immobiliari nei Comuni di Livorno, Castagneto Carducci, San Vincenzo, Cecina e Campiglia Marittima.

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