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Cronaca domenica 25 ottobre 2020 ore 16:50

Oltre cento cecinesi positivi, 6 i ricoverati

Il sindaco Lippi ha fornito alcuni dati sul coronavirus e chiesto attenzione. L'Ausl ha comunicato al Comune la positività di altri nove cittadini



CECINA — Nove nuovi casi nel Comune di Cecina e 11 in quello di Rosignano Marittimo, questi i dati delle ultime 24 ore circa le rilevazioni del coronavirus sul territorio da parte della Ausl Toscana nord ovest.

"I numeri sono ogni giorno più preoccupanti" ha scritto ieri sera il sindaco di Cecina Samuele Lippi, quando l'Ausl aveva comunicato 13 nuovi casi di positività al virus sul suo territorio.

"La situazione generale (a ieri, ndr) vede 269 contagiati in isolamento domiciliare in tutte le Valli Etrusche, e di questi 100 sono a Cecina - ha riferito il primo cittadino -. Sei sono le persone ricoverate, una sola ha usufruito dell'isolamento in albergo sanitario, mentre tutti gli altri sono in isolamento al loro domicilio. Solo nell'ultimo mese nelle Valli Etrusche sono stati fatti circa 4700 tamponi, con una percentuale di positività del 7%, una percentuale che però sembra essere in aumento". 

"Ho però la percezione che in buona parte della popolazione non si abbia ancora chiara la gravità dello scenario a cui stiamo andando incontro - ha osservato Lippi -. Oltre alle dovute e ben note precauzioni, dobbiamo ridurre il più possibile i contatti con i "soggetti fragili", in particolare le persone anziane, che devono essere tutelate. Dobbiamo in tutti i modi evitare gli assembramenti, le occasioni in cui il contagio può diffondersi perché non vengono applicate le regole. E' anche con i nostri atteggiamenti che possiamo contribuire alla tenuta del sistema sanitario che non si misura solo con le terapie intensive, ma con i posti letto covid, con la capacità di tenere aperti gli altri reparti e i servizi per tutto ciò che covid non è, con la possibilità di fare tamponi, tanti e veloci, e agire con la tracciatura dei contatti che al momento è l'unico modo per rallentare la diffusione del virus.Permettetemi di fare anche una considerazione di carattere nazionale". 

Da Lippi anche alcune riflessioni sulla tenuta economica, prima che arrivasse l'ultimo Dpcm con la chiusura di tutte le attività alle 18.

"La prima ondata è durata da marzo a maggio - ha ricordato il sindaco di Cecina - e le tante e progressive restrizioni fino al lockdown hanno messo in ginocchio l'economia. Il governo nazionale e le regioni sono proprio convinte che si possa replicare quella scelta considerando che davanti a noi abbiamo almeno 6 mesi di freddo e picchi influenzali? L'inizio di questa seconda fase oltretutto è drammaticamente più imponente dal punto di vista della diffusione del contagio. Se in marzo al massimo si registravano 6000 contagi giornalieri, negli ultimi 2 giorni siamo a 20.000. In tutta sincerità e onestà credo che chiudere tutto per 15 giorni subito ci consentirebbe di annullare i focolai e fare ripartire tutto, dopo quindici giorni di ferie forzate. Non sono un economista, né un epidemiologo, ma credo che chiudere tutto per 15 giorni sarebbe la scelta migliore".



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