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Politica venerdì 16 luglio 2021 ore 08:50

Spiagge bianche e il ruolo delle autorità italiane

Foto di archivio

La consigliera regionale 5 Stelle Silvia Noferi ha presentato una interrogazione dopo la informazioni raccolte dall'assemblea dei soci di Maggio 2021



ROSIGNANO MARITTIMO — "Dopo la lettura delle domande poste da Bluebell ai vertici di Solvay durante l’assemblea dei soci che si è tenuta ad Amsterdam l’11 Maggio 2021 e le relative risposte, tanto è stato lo stupore che abbiamo depositato subito un’interrogazione per la Giunta Regionale".

Così la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Silvia Noferi ha chiesto risposte e chiarezza alla Regione Toscana. 

"Da quanto risulta dalla traduzione rilasciata dal Giudice di Pace di Monza, infatti, davanti alla comunità finanziaria internazionale, intenta a seguire i lavori assembleari in teleconferenza da ogni angolo del mondo, Solvay, per voce dell’Amministratore Delegato Ilham Kadri, del membro del comitato esecutivo Vincent De Cuyper e del responsabile degli affari legali Dominique Golsong, ha ripetutamente attribuito alle autorità italiane la responsabilità della decisione di sversare a mare gli scarti chimici della soda a Rosignano sostenendo che erano state proprio le autorità italiane a decidere che lo scarico in mare fosse la cosa migliore per Rosignano. - ha evidenziato in una nota la consigliera 5 Stelle - Solvay ha sostenuto che le autorità italiane avevano raccomandato a Solvay lo smaltimento tramite sversamento a mare di centinaia di migliaia di tonnellate l’anno di residui chimici della lavorazione della soda onde ottenere come beneficio quello di stabilizzare la linea di costa locale, proteggendola dall’erosione e che il Consiglio delle Ricerche ha confermato che la dispersione è efficace. Solvay - ha poi proseguito la consigliera - ammettendo lo scarico a mare di metalli pesanti (incluso mercurio), ha affermato che i residui della produzione della soda sversati a mare sono non tossici e non pericolosi. Solvay ha confermato quanto reso noto il 24 Febbraio 2021 ovvero di aver avviato lo scorporo delle attività nella soda, di cui lo stabilimento di Rosignano rappresenta uno dei principali siti industriali, senza fornire alcuna indicazione sulla dotazione di capitale della nuova entità giuridica".

"Le affermazioni fatte sono molto gravi e addosserebbero tutta la colpa alle Autorità Italiane, Regione Toscana compresa, - ha commentato Noferi - per cui abbiamo chiesto delucidazioni a riguardo, soprattutto vogliamo sapere se il documento è attendibile, se la Regione è a conoscenza dei fatti sopra riportati, se è stata la Regione Toscana e i suoi organi amministrativi e/o uffici tecnici a chiedere a Solvay di sversare a mare i solidi sospesi e metalli pesanti in essi contenuti; se sia stato richiesto a Solvay di sversare a mare gli scarti della lavorazione chimica, al fine di proteggere la costa dal fenomeno dell’erosione; se l’accumulo localizzato di solidi sospesi e la diluzione delle sostanze pericolose sversate della Solvay a Rosignano sono compatibili con le previsioni dell’autorizzazione integrale ambientale rilasciata alla società; se la Giunta e il Presidente Giani ritengano che lo sversamento di solidi sospesi sulla costa antistante allo stabilimento di Solvay a Rosignano sia compatibile con le previsioni dell'articolo 16(2) della direttiva del Consiglio 96/61/CE ("direttiva IPPC"), volte ad escludere l'accumulo in area marina di solidi sospesi derivanti dal processo Solvay; quali iniziative intendano intraprendere per appurare se l'attività di Solvay a Rosignano abbia creato danni all'ambiente e alla salute pubblica".

"Siamo molto curiosi di ricevere la risposta del Presidente Giani e della Giunta, perché la questione è dirimente, soprattutto riguardo a chi dovrà assumersi l’onere della bonifica e del ripristino dei luoghi. - e ha concluso - Per noi del Movimento 5 Stelle sarebbe giunto il momento di dare meno benifit alle multinazionali che sfruttano e inquinano il nostro territorio".


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