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Attualità giovedì 06 maggio 2021 ore 11:46

Scapigliato, rivoluzione green con 200mila olivi

Scapigliato Alberi e i progetti di sviluppo sostenibile programmati da Scapigliato sono stati presentati a Roma come esempio di economia green



ROSIGNANO MARITTIMO — Oltre 200mila olivi donati al territorio compenseranno totalmente le emissioni di gas serra provenienti dal polo impiantistico di Scapigliato, che con questa ulteriore iniziativa ha già iniziato il suo percorso di Fabbrica del futuro. Il progetto Scapigliato Alberi rappresenta uno degli esempio di economia green della società in house del Comune di Rosignano Marittimo. 

"Scapigliato Alberi – ha spiegato il sindaco Daniele Donati – è un progetto che nasce all’interno di un percorso di ampliamento del nostro polo, che si sta dotando di altri impianti per rendere l’impiego della discarica sempre più residuale e lasciare spazio alla trasformazione dei rifiuti in materie prime seconde ed energia da poter re-introdurre all’interno dei cicli produttivi. Si tratta di un percorso che nasce non solo per adempiere ad una specifica prescrizione autorizzativa da parte della Regione, ma anche per dare risposte agli agricoltori presenti sul territorio".

Come spiegato in una nota, puntare su altri alberi come il cerro, che crescendo assorbe 436 Kg/anno di CO2, o il pioppo bianco, 219 Kg/anno, avrebbe reso più facile e meno oneroso per la Società il soddisfacimento della prescrizione regionale, ma la scelta è ricaduta sull’olivo, 76 Kg/anno, per valorizzare al massimo un territorio a forte vocazione agricola, offrendo occasioni di lavoro e reddito.

"Scapigliato Alberi – ha confermato Carlotti, alla guida della più importante realtà imprenditoriale del mondo agricolo toscano – rappresenta un’importante occasione di sviluppo per i nostri produttori, perché Scapigliato srl si offre di sostenere l’ingente spesa per l’acquisto di oltre 200mila olivi da mettere a dimora su un territorio molto vasto; olivi che fra tre-quattro anni arriveranno a produzione, rafforzando la presenza di olio extravergine di oliva toscano Igp sui mercati".

Per ottenere questo risultato Scapigliato, con bandi in uscita nel corso di questo mese, donerà circa 245mila piante produttive che andranno a realizzare 695 ettari di oliveti inerbiti, ogni ettaro di prato sarà in grado di assorbire altre 2 ton/anno di CO2, nei 13 Comuni dell’area della Val di Fine, Bassa Val di Cecina, Collesalvetti, Crespina Lorenzana e Castagneto Carducci. Ma non ci sono solo gli olivi: all’interno del polo impiantistico e nelle aree confinanti verranno piantati circa 12mila alberi e 23mila arbusti, mentre nelle aree urbane o periurbane dei Comuni coinvolti da un apposito Protocollo d’Intesa, troveranno posto altri 3mila alberi e 36mila arbusti.

Complessivamente, Scapigliato Alberi prospetta un investimento stimato in 3 milioni di euro per compensare tutte le emissioni di gas serra, ovvero 1.195.000 ton di CO2eq, generate dal Polo impiantistico sin dalla sua nascita nel 1982, come stabilito nell’Autorizzazione Integrata Ambientale (Aia) rilasciata nel 2019 dalla Regione Toscana che ha dato il via alla Fabbrica del futuro.

"Potevamo raggiungere quest’obiettivo in molti modi – ha aggiunto il presidente Giari – ad esempio operando rimboschimenti in aree colpite dagli incendi, ma puntando sugli olivi abbiamo scelto una strada diversa per migliorare le condizioni produttive e morfologiche del territorio. Siamo dei privilegiati a vivere in un’area con delle condizioni meteo-climatiche favorevoli per la produzione di olio extravergine di oliva di straordinaria qualità, un bene collettivo che è giusto valorizzare".

Anche gli altri investimenti programmati per la Fabbrica del futuro, circa 70 milioni di euro, agiscono nella logica di restituire alla collettività i benefici che l’economia circolare è in grado di portare.

Nell'ottica della Fabbrica del futuro si sta lavorando con la Scuola superiore Sant'Anna di Pisa e altri soggetti del territorio a processi più evoluti per la gestione dei rifiuti.

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