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Attualità giovedì 08 dicembre 2016 ore 17:15

Accordo Solvay, il Comune risponde a Mancini

Il municipio di Rosignano

La consigliera aveva presentato un'interrogazione sull'accordo del Comune con la Solvay. Dal municipio: "Prevenzione oncologica, massimo impegno"



ROSIGNANO M.MO — Il Comune di Rosignano Marittimo ha risposto all’interrogazione della consigliera Serena Mancini Movimento 5 Stelle con oggetto “Accordo Solvay”.

"In particolare - hanno chiarito dal municipio - il Comune conferma il proprio impegno ad affrontare tutti gli aspetti legati alla prevenzione oncologica, portando avanti il progetto regionale "Rosignano Laboratorio per la prevenzione oncologica". Inoltre precisa i termini del rapporto con la Società Solvay, sia in merito all’indagine condotta nel 2013 dalla Guardia di Finanza sull’assetto degli scarichi dello stabilimento, che in relazione all’accordo per gli interventi di spostamento delle infrastrutture nell'ambito del progetto di riduzione del rischio idraulico del fiume Fine".

Punto per punto sono queste le risposte fornite dal Comune a Serena Mancini:

"Fiume Fine, Accordo con Solvay. Questo accordo infatti è relativo al progetto fortemente voluto dal Comune per proteggere i cittadini da alluvioni, che si sono già verificati in passato. Tale progetto è finanziato da un Accordo di Programma sottoscritto da Stato e Regione Toscana, in parte da risorse di RFI ed in parte da risorse private di Roselectra, come previsto dagli accordi per la realizzazione della seconda centrale turbogas all'interno del parco industriale. Le risorse alla base dell’accordo con Solvay - circa 1.100.000 euro - non sono dunque del Comune di Rosignano Marittimo, ma fanno parte dei 2 milioni di euro messi da Roselectra".

"Indagine Procura su scarichi Solvay. I rapporti del Comune con la Società Solvay si sono svolti in piena trasparenza anche durante l'indagine della Guardia di Finanza sull’assetto degli scarichi dello stabilimento nel 2013. Allora l’Amministrazione ha offerto piena collaborazione alle autorità per accertare le eventuali responsabilità della Società (come riportato nel comunicato stampa diffuso dalla Procura di Livorno e dalla Guardia di Finanza il 4/07/2013). Il Comune non ha potuto valutare l’eventualità di costituirsi parte civile nei confronti di Solvay perché non c’è mai stato alcun processo. L’indagine infatti si è conclusa con l’accoglimento da parte della Procura di Livorno dell’istanza di patteggiamento presentata da Solvay, che ha accettato le disposizioni imposte dall’Autorità Giudiziaria".

"Percorso prevenzione oncologica. Infine l’Amministrazione prosegue il percorso intrapreso con enti e soggetti competenti per il progetto "Rosignano Laboratorio di prevenzione oncologica", percontribuire alla tutela della salute pubblica. Dai dati dell’annuario ARPAT sullo stato chimico delle acque del territorio emerge in modo incontrovertibile che nel 2015 tutti i valori dei parametri ricercati sono risultati tra i più bassi delle 20 stazioni toscane. Lo stesso mercurio, salvo un picco anomalo nel 2012, è sempre in linea con la media regionale. Anche l’analisi sui sedimenti marini non evidenzia problematiche specifiche per Rosignano se non per il mercurio, come conseguenza storica dell’attività Solvay, visto che dal 2007 è stato eliminato dagli scarichi industriali grazie all’accordo di programma di cui il Comune è stato promotore. Per quanto riguarda la qualità dell’aria il Comune di Rosignano è stato inserito nella pianificazione regionale come territorio in assenza di criticità, ma è stata comunque mantenuta la centralina di Poggio San Rocco per il monitoraggio continuo della qualità dell’aria con rilevazione specifica per le polveri fini (PM 2,5) derivanti dalla ricaduta delle emissioni delle Turbogas. Comunque il Comune, per avere un quadro più aggiornato, ha richiesto ad ARPAT un monitoraggio straordinario della qualità dell’aria di rappresentatività annuale attraverso l’utilizzo di una centralina mobile, che sarà realizzato con risorse comunali (circa 10.000 euro). Tutti questi dati sono stati illustrati durate l’assemblea pubblica e i tavoli di lavoro organizzati nell’ambito del progetto "Rosignano Laboratorio di prevenzione oncologica". In quella sede i professionisti presenti hanno fornito informazioni puntuali e specifiche sullo stato ambientale e le bonifiche attive sul territorio, per le quali il Comune è coinvolto come ente territoriale, secondo le normative vigenti. Nella stessa occasione sono stati affrontati aspetti di carattere sanitario e di prevenzione, invitando cittadini, medici e rappresentanti delle associazioni locali a confrontarsi con oncologi, epidemiologi e igienisti dell’ISPO (il principale istituto regionale in materia di studio e prevenzione oncologica, con specifiche competenze sui mesoteliomi) ed esperti dei vari dipartimenti dell'Azienda USL Toscana Nord Ovest in merito al lavoro svolto e da svolgere. Per la fotografia dello stato di salute del territorio ISPO e ARS hanno predisposto i documenti di sintesi – esposti pubblicamente il 30 settembre e il 15 ottobre - e pubblicati sul sito del Comune www.comune.rosignano.livorno.it, sezione “Rosignano Città Laboratorio per la prevenzione oncologica”, link: http://www.comune.rosignano.livorno.it/site5/pages/home.php?idpadre=35059".

Dal Comune hanno concluso: "Inoltre in merito alle dichiarazioni rilasciate alla stampa dal dottor Claudio Marabotti l'Amministrazione precisa che il sindaco e il vicesindaco lo avevano incontrato in Comune il 23 agosto per esporre i dati relativi allo studio da lui prodotto, che gli era stato chiesto di intervenire e confrontarsi con i professionisti ed i rappresentanti delle istituzioni ed enti coinvolti per la predisposizione del progetto "Rosignano Laboratorio di prevenzione oncologica". Marabotti, invitato da uditore al pari degli altri soggetti non istituzionali, è intervenuto solo al primo incontro il 30 settembre facendo un intervento sul monitoraggio dell'aria. Il secondo incontro del 15 ottobre era organizzato con tavoli di lavoro per potersi confrontare con esponenti di ISPO, Arpat, ARS, Usl Toscana Nord Ovest. Marabotti è stato invitato dal Comune ad iscriversi ad uno dei tavoli pertinenti (ambiente, prevenzione, stili di vita) in relazione ai risultati del suo studio, ma non ha partecipato direttamente né tramite uno dei coautori della ricerca". 


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