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Attualità sabato 19 dicembre 2020 ore 10:12

Il presepe invade le aiuole

Presepe in paese, anche quest’anno la tradizione si ripete. Il ringraziamento del sindaco Fedeli all'artista locale Buggea



BIBBONA — Passione è la parola chiave: passione per il disegno e, più in generale, per l’arte. E’ la passione che, dal 2005, spinge Loreno Giuseppe Buggea, bibbonese classe 1964, a realizzare personaggi del presepe che ogni anno invadono le aiuole del centro storico.

“Quest’anno siamo arrivati a circa 20 personaggi, tutti realizzati in legno: boscaiolo, fruttivendolo, mercanti arabi si affollano attorno alla scena della natività - spiega Buggea – una scena che si è ampliata rispetto al primo anno, quando c’erano soltanto i tre componenti della famiglia: Maria, Giuseppe e il piccolo Gesù”. 

I suoi personaggi, con il tempo, hanno fatto il giro del mondo, partendo dal suo laboratorio in via Firenze, nel centro storico del paese, per arrivare a Greccio, paese scelto da San Francesco per i suoi ritiri spirituali, Casale Marittimo, Volterra, San Gimignano fino in Germania e in Francia. Una passione che si intreccia con le vicissitudini personali di Buggea, che nel 2004 fu vittima di un terribile incidente in sella alla sua bici che lo costrinse ad una lunga riabilitazione. 

“Per un anno, una volta uscito dal coma e finito il recupero in un centro specializzato, non ho potuto né guardare la televisione né utilizzare il computer, per riabilitare – racconta Buggea - le funzioni neurologiche. Solo quando il dottore mi disse che ero pronto per uscire nuovamente inizia a ricordare quelle che erano le mie prerogative e le cose che mi piacevano. Così ricordai della mia passione per i presepi, nata da un viaggio a San Francesco d’Assisi, antecedente l’incidente, patria dei più bei presepi a livello mondiale”. 

E da allora Buggea non si è più fermato. “Il primo lo feci come prova in casa e l’anno dopo, nel 2006, la prima esposizione in paese”. Una vetrina capace di suscitare l’interesse di tanti passanti, tra cui turisti stranieri e imprenditori locali, tra cui “cantine che mi chiedono di realizzare botti o stranieri che mi commissionano i personaggi del presepe”. Personaggi intagliati nel legno marino, pannelli sui quali Buggea disegna le figure, le ritaglia e poi passa alla colorazione con colori ad acqua, specifici per l’esterno. 

“Il mio obiettivo principale, però, era sempre quello di Assisi, fino al 2016, “quando arrivai primo classificato. Mi chiamo il priore in persona e mi disse di andare. Una volta arrivato, mi consegnarono una coppa che fa impressione – racconta ancora emozionato Buggea – perché arrivai primo tra 800 presepi giunti da tutto il mondo”. Un’iniziativa che ogni anno “accogliamo con piacere e con grande calore – sottolinea il Sindaco, Massimo Fedeli – perché fa sempre piacere quando un cittadino utilizza il proprio tempo, la propria passione e la propria forza di volontà per il suo paese. E’ un modo per portare un po’ di colore nel borgo e riscoprire tradizioni che si stanno perdendo”.


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