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Visioni, il festival del cinema compie due anni

Al via il Festival cinematografico Visioni, il vicepresidente dell’Associazione Ondaradioattiva racconta tutte le novità della nuova edizione



ROSIGNANO MARITTIMO — Visioni, il Festival cinematografico dedicato ai film cult degli anni '80 si prepara alla seconda edizione. Anche quest’anno la rassegna si svolgerà nel Cinema Teatro Solvay. Recentemente restaurato nella struttura e nelle tecnologie, grazie allo sforzo dell’amministrazione comunale e delle Associazioni locali, è tornato ad essere il cuore pulsante delle attività culturali nella frazione di Rosignano Solvay. Giulio Rotelli, vicepresidente dell’Associazione Ondaradioattiva e ideatore del Festival, racconta nell’intervista che segue, tutte le novità di questa nuova edizione.

Come è andata la prima edizione del Festival?

“Con una presenza media di circa 50 persone a proiezione, e con un picco oltre 100 nella serata inaugurale, direi molto bene. Bisogna ricordare che stiamo parlando di proiezioni infrasettimanali di film usciti quasi 40 anni fa e passati più volte in televisione. Queste cifre, se paragonate con le presenze medie infrasettimanali registrate dalle nuove proiezioni delle sale cinematografiche della provincia, possono essere considerate assolutamente in linea, se non superiori.”

Qual era l’età media del pubblico in sala?

“Com’era logico aspettarsi, l’età media si collocava tra i 30 ed i 50 anni. Ma abbiamo notato con piacere la presenza di molte famiglie con figli adolescenti. C’era molta attenzione e interesse da parte dei giovani, che seguivano con interesse anche il dibattito precedente alla proiezione. E questo era uno degli obiettivi che volevamo raggiungere con il Festival.”

C’era un dibattito prima di ogni proiezione?

“Sì, e ci sarà ancora. Prima di ogni proiezione il bravissimo Simone Stefanini, caporedattore di dailybest.it, redattore di Rockit.it e autore del libro la “La bella nostalgia”, curava l’introduzione al film. Poi seguiva il Quiz movie, alcune domande sulla pellicola della serata, e i più bravi a rispondere si portavano a casa una copia del film.”

E quest’anno?

“Squadra vincente non si cambia. E nemmeno la formula, se funziona. Simone ha fatto un ottimo lavoro, riproporremo lo stesso format anche in questa seconda edizione. Ci sarà l’introduzione al film della serata, il dibattito in sala e il Quiz movie. Saranno assegnati dei gadget a tema ai vincitori, gentilmente offerti da “Fantasy Planet”, la cui titolare, Francesca Ricci, dopo essere stata una nostra spettatrice ha deciso di diventare parte attiva della rassegna.”

Il Cinema Teatro Solvay sarà la sede permanente del Festival?

“Mi piacerebbe, nella nostra idea attuale è così. Ma non so leggere nel futuro. Abbiamo scelto il Cinema Teatro Solvay come cornice della nostra rassegna cinematografica perché le sue atmosfere richiamano quelle degli anni in cui i film proiettati erano in auge. Chi ha la mia età ha la sensazione di fare un tuffo nel passato, e questo è uno degli aspetti che più mi piace del progetto. Inoltre l’Industria Solvay, quest’anno, ha dato un contributo per l’evento. E’ un ottimo segnale per noi, che consolida la presenza futura del Festival nell’attuale sede.”

L’Industria Solvay è lo sponsor dell’iniziativa?

“Quest’anno l’Industria Solvay ha contribuito nel sostenere parte delle spese. Quella di Solvay è stata un’apertura importante, siamo felici che il nostro lavoro sia stato riconosciuto da chi il CInema Teatro, lo ha realizzato. E con lei molte altre attività locali hanno dato una mano, contribuendo come potevano alla nuova edizione di Visioni. Come sapete Ondaradioattiva è un’associazione senza scopo di lucro, per noi ogni contributo è vitale. Senza il sostegno della comunità produttiva e dei cittadini questa rassegna non sarebbe sostenibile.”

Adesso parliamo di questa nuova edizione, il tema di quest’anno?

“Come sapete lo scorso anno il tema era quello del passaggio dall’adolescenza all’età adulta. Quest’anno abbiamo voluto introdurre più complessità. Seguendo un filo logico conseguente, i protagonisti dei film sono giovani adulti, che si affacciano ad un mondo ostile e competitivo. A volte tentano di emergere come singoli dal gruppo, altre volte provano ad emanciparsi. C’è una ricerca continua di affermazione personale o il desiderio di mantenere un successo acquisito. Questi ragazzi soffrono, lottano, ballano, vincono e a volte perdono. I nuovi film di questa seconda edizione variano molto, sia nel genere che nei toni.”

La curiosità adesso è molta. Quali sono le pellicole della nuova edizione?

“Abbiamo selezionato sei “Visioni” del recente passato, pellicole universalmente riconosciute come veri e propri film cult. La prima in cartellone è Grease (1978), il celebre film musicale diretto da Randal Kleiser, e interpretato da John Travolta e da Olivia Newton-John. La seconda proiezione è quella de I guerrieri della notte (1979), un film che racconta il fenomeno delle gang giovanili americane, giovani adulti si sfogano in una lotta fratricida per affermarsi in una società violenta e ostile. La terza pellicola è Flashdance (1983), L’attrice Jennifer Beals, giovane operaia, coltiva un sogno: affermarsi come ballerina, e ci riuscirà, ma non senza difficoltà. Seguirà Rocky 4 (1985), un film che non ha bisogno di presentazioni. La quinta pellicola in cartellone è Dirty Dancing (1987), una storia di balli proibiti, con le magistrali interpretazioni di Patrick Swayze e Jennifer Grey. Chiude la rassegna il film Ragazzi perduti (1987), una storia che racconta il disagio post adolescenziale attraverso le terribili esperienze vissute da ragazzi che non vogliono crescere, una versione alternativa e orrorifica della favola di Peter Pan.”

Come chiudiamo questa intervista?

“La chiudiamo con dei ringraziamenti. Un ringraziamento a chi ha reso possibile questo Festival, sostenendolo economicamente e tecnicamente. Grazie a tutti i cittadini che sono intervenuti lo scorso anno, e che speriamo siano dei nostri anche in questa edizione. Ringraziamo tutti i volontari che, fattivamente, hanno dato una mano nella logistica e nell’organizzazione della nuova edizione di Visioni. E infine grazie a chi, come voi, ci sta dando una mano nel raccontare il nostro progetto. Grazie a tutti voi!”

Davide C
© Riproduzione riservata



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