Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 09:59 METEO:CECINA10°13°  QuiNews.net
Qui News cecina, Cronaca, Sport, Notizie Locali cecina
Giovedì 05 Febbraio 2026
Tutti i titoli:
corriere tv
Torna il servizio militare in Europa, in Germania partite le nuove «cartoline»: i Paesi in prima linea
Torna il servizio militare in Europa, in Germania partite le nuove «cartoline»: i Paesi in prima linea

Politica Giovedì 05 Febbraio 2026 ore 09:44

"Su futuro Ineos governo confuso e distratto"

Simiani e Fossi (Pd): "Solito schema. Il caso Ineos dimostra tutta l’inadeguatezza dell’azione dell’Esecutivo sulla politica industriale"



ROSIGNANO MARITTIMO — “Mentre a Rosignano Solvay cresce l’allarme per il futuro dello stabilimento Ineos, con 400 lavoratori diretti e un indotto fondamentale per tutta la costa livornese, dal Governo continuano ad arrivare risposte evasive. Invece di assumere impegni concreti su costi energetici, tutela occupazionale e apertura immediata di un tavolo di crisi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy ci vengono elencati lunghi iter procedurali su tutt’altro tema, rivendicando tempi e confronti che però non hanno prodotto risultati". 

Parole di Marco Simiani ed Emiliano Fossi sulla discussione della loro interrogazione svolta il 3 Febbraio sulla crisi del settore chimico e il caso Ineos nell’Aula di Montecitorio.

"È lo stesso schema che vediamo da anni: - hanno proseguito - burocrazia, molti rinvii e nessuna decisione rapida, mentre le imprese chiudono e i lavoratori rischiano il posto. Due anni di attesa, come ammesso dallo stesso governo in altri dossier, sono un lusso che territori già colpiti da crisi industriali complesse non possono permettersi”.

Il caso Ineos dimostra tutta l’inadeguatezza dell’azione dell’Esecutivo sulla politica industriale: si parla di competitività e autonomia strategica, ma non si interviene sui costi energetici insostenibili né sulla concorrenza sleale dei prodotti extraeuropei. Il governo rivendica tavoli, incontri e ‘riflessioni’, ma intanto in Europa si chiudono impianti e si perdono posti di lavoro, come già avvenuto in Germania. Serve subito un cambio di passo: attivare un tavolo di crisi con Regione Toscana, sindacati e azienda, difendere il polo chimico di Rosignano e portare in sede europea una battaglia vera su energia, dazi e politiche industriali. Senza scelte rapide e coraggiose, il rischio è quello di assistere all’ennesimo declino industriale annunciato, pagato ancora una volta dai lavoratori e dai territori”, hanno concluso.


Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno
L'articolo di ieri più letto
Il Comune di Cecina ha aperto il Centro operativo comunale. Monitoraggio in corso da parte della Protezione civile
Offerte lavoro Toscana Programmazione Cinema Farmacie di turno

Qui Blog di Dino Fiumalbi

QUI Condoglianze



Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

Attualità

Politica

Attualità