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Attualità giovedì 14 luglio 2022 ore 11:44

A Rosignano le artiste in fuga dall'Ucraina

La Residenza per la pace dal 18 al 30 Luglio grazie alla collaborazione di Armunia con il progetto MIR. Martedì l'incontro con il sindaco



ROSIGNANO MARITTIMO — Il sindaco di Rosignano Marittimo Daniele Donati riceverà martedì 19 alle ore 12 nella sala consigliare di Palazzo Comunale, le artiste ucraine Polina Chebanu, Yuliana Kozlovets, Yeva Kozlovets e Lidia Kuznietsova del Teatro di Mikhailovskaya di Kiev, ospiti in Residenza dal 18 al 30 Luglio della Fondazione Armunia, che con altri 27 centri di residenze italiani, dediti all’innovazione e alla ricerca dei linguaggi nel campo dell’arte performativa, accoglie artiste in fuga dalla guerra grazie al Progetto MIR(мир) per creare una rete nazionale di solidarietà.

Polina Chebanu, Yuliana Kozlovets, Yeva Kozlovets e Lidia Kuznietsova hanno collezionato storie e narrazioni relative alla guerra e in Italia stanno componendo tre monologhi dal titolo How to Talk in Children about the war. Grazie allo stimolo di IETM, il più articolato network di arti performative, e all’aiuto fattivo di Artists at risk e Ukraine Cultural Foundation che hanno contribuito alla indispensabile funzione di promozione del progetto in Ucraina, si è sviluppato un articolato programma di residenze in grado di ospitare gli artisti ucraini anche in Italia.

“Rosignano Marittimo è un Comune fortemente permeato da una tradizione di solidarietà, accoglienza e difesa dei diritti. - ha commentato il sindaco Daniele Donati - Valori che, in questo tempo ricco di preoccupazioni e di incertezza, vogliamo curare, mantenere e sviluppare anche in relazione al quadro internazionale. L'Europa, adesso più che mai, deve acquisire sempre di più il ruolo di soggetto garante della solidarietà tra le nazioni e dell’accoglienza, per sconfiggere i nazionalismi, isolare gli atteggiamenti di egoismo, di chiusura e di separazione, di discriminazione culturale, etnica, religiosa e di orientamento sessuale. Il nostro dovere, anche con il progetto MIR, attraverso l’arte e la cultura, è quello di sognare, progettare e costruire una società migliore: più giusta ed inclusiva, basata sul confronto democratico, la condanna della guerra e ogni forma di sopraffazione. Per questo motivo sono molto orgoglioso di dare il benvenuto alle quattro artiste ucraine che per qualche mese saranno sul nostro territorio, contribuendo arricchirlo con il loro vissuto e il loro talento”. 

In un periodo così fosco il progetto MIR, coordinato da Idra teatro e che ha ottenuto un piccolo sostegno dalla rete europea Be SpectACTive, vuole dimostrare che anche l’arte grazie alla collaborazione e solidarietà è capace di offrire una concreta risposta alla crisi umanitaria in corso in Europa.


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