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Cultura Venerdì 06 Febbraio 2026 ore 13:01
Nuova sfida per l'area archeologica di Vada

L'assessore Rotelli: "Dal punto di vista culturale e turistico, il potenziale dell’area di San Gaetano è enorme ed ha ampi margini di incremento"
ROSIGNANO MARITTIMO — Il Comune di Rosignano Marittimo lancia una doppia sfida per la valorizzazione dell’Area archeologica di San Gaetano a Vada: da una parte chiama a raccolta la comunità per stringere un Patto di collaborazione, dall’altra offre un’opportunità concreta di lavoro per un giovane laureato che aiuterà a gestire proprio questo processo.
Per l’amministrazione comunale si tratta di un'azione sinergica: da un lato si attivano le energie della cittadinanza, dall'altro si investe sulla formazione di nuovi professionisti della cultura. Si ricorda che entrambe le scadenze (adesione al Patto e candidatura al tirocinio) sono fissate per il 28 Febbraio 2026.
“La valorizzazione dell’Area archeologica di Vada Volaterrana è uno dei punti programmatici che l’attuale Amministrazione comunale ha messo in cima alla classifica delle cose da fare. Dal punto di vista culturale e turistico, il potenziale dell’area di San Gaetano è enorme ed ha ampi margini di incremento. L’obiettivo - ha spiegato l’assessore alla cultura Giulio Rotelli - sarebbe quello di farlo diventare un vero e proprio museo a cielo aperto, accessibile e fruibile non solo in concomitanza della resa alla cittadinanza dei risultati degli scavi annuali gestiti in collaborazione con l’Università di Pisa, ma anche per un lasso temporale più ampio”.
La riflessione dell’assessore Rotelli prosegue facendo riferimento a quando, con il sindaco Claudio Marabotti, ebbe un colloquio sull’argomento con Carolina Megale, direttrice del Museo Archeologico di Rosignano Marittimo, e con la dirigente del settore Cultura, Simona Repole. “In quell’occasione - prosegue l’assessore - l’idea che venne fuori fu da subito entusiasmante. Ovvero quella di cominciare questo tragitto partendo da un percorso partecipativo che porti ad un Patto di collaborazione con le cittadine ed i cittadini del territorio; qualcosa che ponga accanto alla ricerca scientifica la cura attiva da parte della comunità che, con una adeguata formazione, potrà occuparsi della piccola manutenzione del verde, della sorveglianza, dell’organizzazione di eventi e delle visite guidate”.
Questo progetto viene reputato da Rotelli importantissimo per due motivi. “Il primo - ha affermato l’assessore - è quello che ha a che vedere con i target di tutti i patti di collaborazione in generale e cioè incentivare i cittadini a non essere semplici fruitori di servizi, ma a diventarne protagonisti attivi, favorendo così la creazione di nuove reti tra cittadinanza, associazioni e istituzioni, potenziando il valore sociale della comunità stessa. Il secondo, invece, è quello che vede il nostro Comune come uno dei primi in assoluto a proporre un patto di questo tipo su un’area archeologica e possiamo quindi parlare di un progetto pilota a livello nazionale. Sappiamo benissimo che la strada sarà lunga e non sempre facilissima - conclude Rotelli - ben consci del fatto che stiamo parlando di un terreno che è di proprietà privata (INEOS), legato al sito industriale, ma contiamo che questo sia il primo importantissimo tassello di una nuova valorizzazione della nostra Vada Volaterrana”.
Dunque, l’Amministrazione comunale ha pubblicato un avviso di manifestazione d’interesse per avviare la co-progettazione della gestione condivisa dell’area archeologica. L’obiettivo è stipulare un "Patto di collaborazione complesso" che affianchi alla ricerca scientifica la cura attiva da parte della comunità. L’invito è rivolto a singoli cittadini, associazioni, enti del Terzo Settore e operatori economici. Chi aderirà parteciperà a un tavolo di co-progettazione per definire azioni come la piccola manutenzione del verde, la sorveglianza, l’organizzazione di eventi e visite guidate. La scadenza per presentare la manifestazione d’interesse è fissata alle ore 12 del 28 febbraio 2026.
A supporto di questo percorso, il Museo Civico Archeologico ha aperto le selezioni per un tirocinio extracurricolare retribuito della durata di 12 mesi (100 ore di formazione teorica e 1.200 ore di pratica). L’iniziativa rientra nel progetto “GioCo - Giovani co-progettano il futuro dei musei”, coordinato da Fondazione Aglaia e finanziato dalla Regione Toscana tramite il Fondo Sociale Europeo Plus (PR FSE+ 2021-2027) nell’ambito di Giovanisì. La figura selezionata avrà un ruolo chiave nel team museale: dovrà supportare la costruzione del percorso partecipativo e lavorare affinché si arrivi alla firma del Patto di collaborazione per Vada Volaterrana. Si tratta di un’opportunità per acquisire competenze specifiche nel project management culturale e nell’amministrazione condivisa. Il bando completo con i dettagli sulle classi di laurea ammesse è disponibile sul sito di Fondazione Aglaia.
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