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Attualità Mercoledì 11 Marzo 2026 ore 07:00
Dal Cala de’ Medici nasce Marine d'Italia

Una piattaforma di servizi che opera a supporto degli aggregati regionali con l’obiettivo di rafforzarne la capacità operativa
ROSIGNANO MARITTIMO — Presentata presso il Porto di Marina Cala de’ Medici la nuova piattaforma nazionale, nata per supportare e connettere le aggregazioni regionali della portualità turistica italiana. Si tratta della piattaforma Marine d’Italia, che, appena costituita, riunisce già gli aggregati delle marine d’eccellenza nelle principali regioni italiane (Toscana, Sardegna, Liguria, Sicilia, Veneto e Puglia). Sul modello vincente di Marine della Toscana, l’obiettivo è quello di connettere tra loro gli aggregati dei porti turistici italiani, così da sviluppare servizi omogenei e di elevata qualità, promuovere il sistema della portualità turistica italiana in modo unitario su scala internazionale e connetterlo al mondo dei grandi yacht.
La presentazione, che rientra nel più ampio programma dell’evento internazionale della Tuscany Yachting Week, ha visto intervenire, oltre al Presidente di Marine della Toscana Matteo Italo Ratti e il Direttore Pietro Angelini, Matteo Molinas di Porto Rotondo, Alberto Sonino di Venezia Certosa Marina e Giorgio Casareto di Portosole Sanremo e Andrea Barbagelata del Marina Porto Antico – a sottolineare i punti di forza della piattaforma Marine d’Italia.
Marine d’Italia non è un’associazione né un nuovo soggetto di rappresentanza. È una piattaforma di servizi che opera a supporto degli aggregati regionali – esistenti o in fase di costituzione – con l’obiettivo di rafforzarne la capacità operativa, commerciale, organizzativa e internazionale.
Il progetto nasce dalla consapevolezza che il futuro della portualità turistica italiana passa attraverso modelli di cooperazione strutturata su base territoriale, capaci però di dialogare all’interno di un sistema nazionale coordinato e con il mondo della produzione, fatto di armatori sempre più giovani e alla ricerca di contesti attrezzati e connessi con i territori.
"Il Consorzio Marine della Toscana, nato nel 2019 - ha affermato Ratti, presidente Marine della Toscana e AD del Marina Cala de’ Medici -, è stato riconosciuto a livello governativo e dalle altre regioni come una best practice nazionale. Uniti si vince, ecco la nuova piattaforma Marine d’Italia va proprio in questo senso: in un mercato sempre più internazionale come quello della portualità turistica, andiamo a presentarci all’estero con “Casa Italia”, dando anche una risposta concreta dell’Italia alla Comunità Europea”.
Marine d’Italia si propone come strumento abilitante per integrare sistemi di prenotazione e servizi tra le diverse realtà regionali, potenziare l’organizzazione di eventi condivisi, sviluppare iniziative comuni di promozione, attivare acquisti aggregati e ottimizzazione dei costi e favorire standard operativi coerenti tra reti territoriali.
La piattaforma non sostituisce le identità locali né centralizza le decisioni, ma mette a disposizione strumenti comuni per rafforzare ciò che esiste e accompagnare la nascita di nuovi aggregati regionali.
“Anche i dati usciti nei giorni scorsi - ha sottolineato Pietro Angelini, Direttore di Marine della Toscana e Direttore di NAVIGO - ci dicono che la produzione nautica toscana, che ha una specializzazione molto elevata, sfiora il 40% del prodotto mondiale delle unità sopra i 30 metri. Questo ci ha fatto capire che spesso le infrastrutture non crescono con la stessa velocità. Da qui la decisione di unire le realtà portuali, l’aggregazione Marine d’Italia va quindi a lavorare in modo unitario su efficientamento dei servizi, condivisione delle nuove pratiche, formazione professionale e rafforzamento del brand Italia su scala mondiale”.
L’obiettivo è creare un sistema coordinato capace di generare maggiore efficienza, economie di scala e capacità di competere sui mercati internazionali, mantenendo forte il radicamento territoriale delle singole marine.
In un contesto in cui la portualità turistica italiana è chiamata a rafforzare la propria competitività, Marine d’Italia nasce come strumento concreto per mettere in rete le energie territoriali e trasformarle in sistema.
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