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Attualità venerdì 13 novembre 2015 ore 09:00

Consiglio comunale acceso sulla sanità

Salvaguardare servizi e ospedali alla luce delle normative nazionali e regionali. Per la commissaria De Lauteris la rete fra Cecina e Piombino c'è già



ROSIGNANO MARITTIMO — Acceso e partecipato il Consiglio comunale aperto di zona sulla sanità di ieri pomeriggio a Rosignano, con interventi di molti soggetti politici, sindacali, dirigenziali e delle professionalità sanitarie.

IL COMMISSARIO. Su tutti l'intervento del Commissario di Area Vasta Nord Ovest, Maria Teresa de Lauretis che spiegato la nuova legge regionale 28 e le prospettive del sistema sanitario del territorio della costa, chiarendo che la legge dovrebbe andare in porto entro la fine dell’anno e la nuova organizzazione partirà da gennaio prossimo, mentre l’analisi degli standard degli ospedali, come  il progetto ospedali in rete, partirà in un secondo momento. Non solo: ha anche specificato che in fondo l'ospedale di rete fra Cecina e Piombino in parte c'è già e non è una novità, con servizi distribuiti su vari presidi. Anche se la criticità c'è e sembra quella di ottenere altri servizi da dividere nei vari ospedali: in rete si possono mettere i servizi sanitari di base, difficile ripartire specialistiche aggiuntive.

Uno degli obiettivi della legge regionale, secondo De Lauretis, è tagliare il livello intermedio di governo della sanità, cioè quello provinciale, risparmiando sui costi dirigenziali e dell’apparato per recuperare risorse che permetteranno meno rigidità nell'applicazione del decreto Balduzzi, legge nazionale che fissa i criteri degli ospedali di base, anche in relazione al numero degli abitanti e dei pazienti per mantenere in piedi i servizi.

LE OPPOSIZIONI. Critiche e interventi da tutte le forze di minoranza, dai movimenti civici ai partiti di sinistra e destra, fino al Movimento 5 Stelle. Alessandro Lucibello Piani, consigliere di Ipc Riparbella e Colli Marittimi Pisani, ha contestato il fatto che il sindaco di Cecina Lippi avesse diritto a parlare per ultimo e che un Consiglio così importante venisse fatto di pomeriggio in un giorno lavorativo.
Secondo Costantino Ciari della Lega Nord i presidi ospedalieri periferici sono destinati a chiudere i battenti. Poi alcuni interventi sul fatto che i tagli al personale e la troppa attenzione a far quadrare i bilanci vadano a discapito della qualità dei servizi. Senza dimenticare il problema delle liste d’attesa per alcuni esami.
Non sono mancate anche posizioni secondo le quali il sistema sanitario sta andando verso una preoccupante privatizzazione.

L'INTERVENTO CONCLUSIVO. Samuele Lippi, presidente della Società della salute e sindaco di Cecina ha spiegato che la proposta che è stata avanzata è di mantenere i servizi come sono sugli ospedali di Cecina e Rosignano, mentre quelli dell’Elba e Volterra hanno fatto un ragionamento diverso; l'ospedale in rete e un rapporto di collaborazione forte e stringente tra i presìdi era già presente nel Pal del 2001.

Lippi ha chiarito che c'è la volontà di mantenere tutti i servizi, integrando anche quello che manca, come ad esempio l’oculistica. Ha poi giudicato positivamente il superamento delle aziende sanitarie provinciali in favore dell’Area Vasta e ha ribadito che Cecina non vuole  perdere cardiologia, punto nascite, pediatria e traumatologia. 

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