Politica Mercoledì 18 Marzo 2026 ore 14:33
"La maschera civica ormai non regge più"

Da Fratelli d'Italia l'attacco al sindaco Marabotti dopo la spaccatura della mozione per la solidarietà alle forze dell'ordine
ROSIGNANO MARITTIMO — Il Consiglio comunale di Rosignano Marittimo si spacca sulla solidarietà alle forze dell'ordine, aggredite il 31 Gennaio 2026 a Torino. Sei favorevoli (Fratelli d’Italia, Lista Testa e Gruppo Misto), 13 contrari (Rosignano nel Cuore, M5S, Io Voto Io Vinco e 3 astenuti (PD).
"Fratelli d’Italia aveva presentato il 26 Febbraio una mozione bocciata dalla maggioranza, che ha replicato con una versione edulcorata a beneficio degli estremisti che hanno in simpatia i centri sociali. - ha spiegato il coordinamento locale del partito - L’atto rendeva omaggio agli agenti che, con stipendi esigui, rischiano la vita ogni giorno per la nostra sicurezza: veri eroi moderni, umiliati da violenti senza scrupoli. La maggioranza Marabotti rifiuta e propone un emendamento inaccettabile, approvando poi una mozione incidentale che equipara poliziotti, giornalisti e manifestanti, di fatto incolpando le forze dell'ordine di incapacità contro un gruppetto di facinorosi che avrebbe (secondo loro) infangato migliaia di pacifici partecipanti".
Per protestate i consiglieri Enzo Calderone e Stefano Scarascia (Fratelli d’Italia) e Francesco Bonura (Lista Testa) hanno lasciato l’aula.
A questo punto, Fratelli d’Italia ha denunciato come "il sindaco Marabotti abbia, in campagna elettorale, preso in giro i propri elettori, spacciando le sue liste civiche per apolitiche e trasparenti, riuscendo a vincere anche con l’apporto di voti moderati. Se ce ne fosse ancora bisogno sosteniamo che la maschera civica ormai non regge più, in due anni non abbiamo visto e riteniamo che non vedremo mai un solo segnale di discontinuità rispetto alle precedenti giunte targate PD che, infatti, ha votato la mozione della maggioranza. - hanno commentato dal coordinamento di Fratelli d'Italia - Il fatto che due consiglieri abbiano abbandonato questa maggioranza estremista che urla e non conclude nulla la dice lunga in merito. Se Marabotti avesse detto in campagna elettorale che il suo cuore, e quello di coloro che lo sostengono, è più vicino ai centri sociali che non alle forze dell’ordine sarebbe stata un’operazione forse perdente, ma almeno intellettualmente onesta. Il sindaco è ancora in tempo per fare chiarezza, almeno su questo punto".
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