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Attualità venerdì 21 luglio 2017 ore 15:05

Tutti i numeri della prevenzione oncologica

Ospedale Cecina

Li hanno presentati i referenti dell'Asl alla commissione consiliare salute. I dati sono stati suddivisi in tre filoni: amianto, vaccini e screening



ROSIGNANO M.MO — Sono stati illustrati alla seconda commissione consiliare sociale, salute e sanità del Comune i dati sanitari di Usl Toscana Nord Ovest come aggiornamento del progetto Rosignano città laboratorio per la prevenzione oncologica.

Il percorso intrapreso dal Comune con ISPO (Istituto per lo Studio e la Prevenzione Oncologica), che ha coinvolto ARS (Agenzia Regionale di Sanità) della Toscana, ARPAT e Azienda Usl Toscana Nord Ovestper redigere una fotografia dello stato di salute del territorio, è iniziato a settembre 2016 con una presentazione pubblica e un approfondimento con esperti durante il workshop del “Tavolo della prevenzione” il 15 ottobre. Dopo il Comune ha formalizzato una convenzione con USL che diventa il punto di riferimento per gli altri enti coinvolti nel percorso, e ha destinato al progetto un budget di 20mila euro.

Nella seduta di giovedì 20 luglio insieme all’assessore al sociale Daniele Donati sono intervenute le rappresentanti di USL Toscana Nord Ovest Roberta Consigli ((Dip.to Prevenzione) e Daniela Becherini (Unità Operativa Educazione alla Salute), presentando ai consiglieri i dati sulla prevenzione e sui progetti realizzati con le scuole e la comunità di Rosignano.

Portando avanti le azioni concordate al Tavolo della Prevenzione il 15 ottobre tre sono i focus individuati: la sorveglianza sanitaria di persone esposte in passato all’amianto, le vaccinazioni e gli screening oncologici.

In particolare sulle persone ex esposte all’amianto (per lo più popolazione over 65 anni) l’Unità Funzionale Prevenzione Igiene e Sicurezza sul Lavoro della Bassa Val di Cecina ha attivato dal 6 giugno presso l’ospedale di Cecina un ambulatorio dedicato che ogni martedì effettua tre esami in contemporanea (visita, analisi spirometrica, Rx al torace) a persona, esaminando finora 14 casi. Possono accedere al servizio le persone residenti in Toscana, dai 30 ai 79 anni, con pregressa esposizione professionale ad amianto certificata, che abbiano cessato l’esposizione da meno di 30 anni, siano in pensione o in attività in un’azienda diversa da quella in cui sono stati esposti. Inoltre sono stati presentati i dati aggiornati (rispetto al 31.05.2015, precedente sessione della II Commissione) sui mesoteliomi a Rosignano, che sono 7 in più dal 2015 per un totale di 52 dal 1982 ad oggi. Dei 7 casi rilevati (5 uomini e 2 donne) 2 hanno una diagnosi sospetta e 5 certa, inoltre 4 (maschi) sono dovuti ad esposizione professionale (3 sul territorio, 1 fuori dalla Bassa Val di Cecina), 1 ad esposizione familiare e 2 ad esposizione ignota (gli stessi con diagnosi sospetta).

Particolarmente interessanti i progetti attivati sul territorio per la promozione di stili di vita favorevoli alla salute, finalizzati ad eliminare i fattori di rischio (inattività fisica, fumo, alimentazione scorretta, legati all’alcol) per prevenire le malattie croniche, e rivolti principalmente a tre target: alle scuole, alla comunità, agli anziani. La gran parte dei progetti sono stati realizzati con le scuole del territorio, coinvolgendo centinaia di bambini dalle primarie alle superiori. Tra questi il Progetto Stretching in classe per sgranchirsi durante le lezioni e In compagnia di Ettore sull’autosservazione (204 alunni di 10 classi del 1° e 2° Circolo didattico), Unplugged sulle dipendenze (98 ragazzi della scuola media “Fattori”), il Progetto Ragazzi insieme con attività di mobilità dolce e alimentazione consapevole (43 ragazzi), sulla Sicurezza Stradale e le dipendenze, portato avanti con la Polizia Municipale (217 alunni del 1° e 2° Circolo didattico e 212 ragazzi dell’Isis “Mattei”), I love Safe Sex sulla fertilità consapevole e la prevenzione di malattie sessuali (401 studenti del “Mattei”) e sulla Rianimazione Cardiopolmonare (199 ragazzi del “Mattei”). Infine i progetti rivolti alla comunità e agli anziani riguardano l’Autogestione delle malattie croniche (sintomi, trattamento, conseguenze, ecc), i programmi di Attività Fisica Adattata e Verso un invecchiamento attivo

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