Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 15:05 METEO:CECINA17°25°  QuiNews.net
Qui News cecina, Cronaca, Sport, Notizie Locali cecina
domenica 22 maggio 2022
Tutti i titoli:
corriere tv
Anniversario Falcone, la sorella Maria: «Non dimenticherò mai la maglia verde di Borsellino alla quale mi abbracciai»

Politica lunedì 22 febbraio 2016 ore 13:00

Fusione, doppio consiglio comunale aperto

La mozione fotocopia sarà discussa con le due cittadinanze. L'obiettivo, anche a Castellina, è quello di rendere vincolante il parere espresso



RIPARBELLA — Un consiglio comunale aperto per discutere coi cittadini dell'eventuale fusione il cui referendum è slittato a maggio. A richiederlo al sindaco è stata la lista civica d'opposizione Insieme per cambiare. 

Il consiglio comunale, che dovrebbe svolgersi entro i prossimi venti giorni, avrà al centro del dibattito la mozione (uguale a quella presentata a Castellina) che chiede di rendere politicamente vincolante il prossimo referendum sulla fusione: “Il sindaco é tenuto a convocare il consiglio per legge. Se la comunità di Riparbella o quella di Castellina Marittima voteranno no alla fusione – hanno detto i consiglieri di Ipc - questa non potrà e non dovrà essere imposta dalla Regione come successo per il comune dell'Abetone cancellato d'imperio malgrado il no espresso dai cittadini”.

“La Regione – hanno proseguito - ha attaccato l'autonomia delle comunità locali ed è un dovere di tutti i sindaci, primi cittadini, esprimere la più netta condanna a tali decisioni indipendentemente dalla propria posizione nei confronti delle fusioni. Questo non è certo il primo attacco diretto alle fondamenta su cui si regge la democrazia rappresentativa delle nostre comunità e non si può continuare ad accettare supinamente la centralizzazione autoritaria in atto in ogni settore”.

La stessa cosa succederà anche nel Comune limitrofo: “Abbiamo concordato con la lista civica di Castellina che la stessa iniziativa sia fatta anche da loro così da permettere a entrambe le comunità di essere parte attiva di questa decisione evitando il ripetersi di quanto successo nell'Unione dei Comuni dove di fatto non si è mai discussa la sua nascita e ora nemmeno la sua morte. Ci auguriamo di poter evitare il ripetersi di altre esperienza fallimentari anche perché l'Unione è stata una decisione costata centinaia di migliaia di euro ma pur sempre revocabile, se la fusione si farà, sarà irrevocabile”.


Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno
L'articolo di ieri più letto
I nuovi casi positivi al Covid-19 accertati in Toscana nelle ultime 24 ore sono 1.476 su 12.562 tamponi effettuati
Offerte lavoro Toscana Programmazione Cinema Farmacie di turno

Qui Blog di Riccardo Ferrucci

QUI Condoglianze



Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

Attualità

Attualità

Attualità