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Lavoro giovedì 25 aprile 2024 ore 08:00

Meno opportunità di lavoro, più difficile ricerca

Foto di repertorio

Dalla fotografia scattata dall'indagine Excelsior è emersa una situazione particolarmente difficile per le imprese dell'industria e dei servizi



PROVINCIA DI LIVORNO — Sono quasi 5mila le entrate programmate dalle imprese livornesi ad Aprile e più di 15mila per il trimestre Aprile-Giugno. Le opportunità di lavoro risultano tuttavia in calo rispetto agli stessi periodi 2023.

Queste alcune delle tendenze che emergono dall’indagine Excelsior relativa ai fabbisogni occupazionali previsti delle imprese dell’industria e dei servizi con sede in provincia di Livorno con riferimento al trimestre Aprile-Giugno 2024. Il Progetto Excelsior, ricordiamo, è realizzato da Unioncamere, in accordo con l’Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro (ANPAL) insieme alle Camere di Commercio dei territori, con l’obiettivo di monitorare le previsioni di assunzione delle imprese e rilevare le caratteristiche dei profili professionali richiesti.

Proseguendo nell’analisi, nel 15% dei casi le entrate saranno stabili, ossia con un contratto a tempo indeterminato o di apprendistato, mentre nell’85% saranno a termine (a tempo determinato o altri contratti con durata predefinita). Le opportunità di lavoro si concentreranno per il 90% nel settore dei servizi e per il 76% nelle imprese con meno di 50 dipendenti; interesseranno giovani con meno di 30 anni per una quota pari al 27%. Nel 64% dei casi sarà richiesta dalle imprese esperienza professionale specifica o almeno nello stesso settore di attività.

Continua ad essere elevata e prevalente la richiesta di personale senza un titolo di studio specifico (37% del totale entrate previste) ovvero avente semplicemente esaurito l’obbligo scolastico. Ammontano ad appena il 5% del totale le entrate previste di laureati, mentre il titolo di studio più richiesto resta il diploma (35%), seguito da qualifica/diploma professionale (22%). Nel periodo Gennaio-Aprile 2024 la quota di entrate inerenti laureati e diplomati si sono ridotte a favore di qualifiche/diplomi professionali ed entrate di personale senza titolo specifico.

Tara gli indirizzi di studio più richiesti: la laurea indirizzo economico; il diploma turismo-enogastronomia-ospitalità e amministrazione-finanza-marketing; qualifiche e diplomi professionali indirizzo ristorazione e trasformazione agroalimentare. Elementi che si traducono nella ricerca di: addetti nelle attività di ristorazione; personale non qualificato nei servizi di pulizia; addetti alle vendite; conduttori di veicoli a motore; addetti alla segreteria e agli affari generali.

In 47 casi su 100 le imprese prevedono di avere difficoltà a trovare i profili desiderati, soprattutto a causa della mancanza di candidati disponibili.

I titoli più difficili da reperire sono: lauree ad indirizzo ingegneria industriale; diploma ad indirizzo meccanica, meccatronica ed energia; qualifica/diploma professionale indirizzo impianti termoidraulici. Tra le figure di più difficile reperimento: ingegneri; tecnici della gestione dei processi produttivi di beni e servizi; operai specializzati addetti alle costruzioni e mantenimento di strutture edili; meccanici artigianali, montatori, riparatori, manutentori macchine fisse/mobili; tecnici in campo ingegneristico.


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