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Parte dalla Sicilia rivoluzione europea per l’innovazione responsabile, nasce Ete
PALERMO (ITALPRESS) – Dalla Sicilia parte il futuro etico dell’Europa tecnologica. E’ con questa forte spinta all’azione che nasce European Technology Ethics (E.T.E.), l’organizzazione che si propone quale punto di riferimento europeo per un’innovazione responsabile, umana e sovrana. Tra gli obiettivi, come si legge in una nota, quello di restituire centralità e sovranità alla persona […]

PALERMO (ITALPRESS) – Dalla Sicilia parte il futuro etico dell’Europa tecnologica. E’ con questa forte spinta all’azione che nasce European Technology Ethics (E.T.E.), l’organizzazione che si propone quale punto di riferimento europeo per un’innovazione responsabile, umana e sovrana. Tra gli obiettivi, come si legge in una nota, quello di restituire centralità e sovranità alla persona attraverso tecnologie libere. Attraverso ricerca applicata, consulenza strategica, formazione specialistica e dialogo tra accademici, imprese, istituzioni e società civile, E.T.E. accompagna organizzazioni e cittadini nella transizione verso un digitale più trasparente, inclusivo e umano. Grazie all’intervento di fondi di investimento la Società si propone di generare in un triennio investimenti per 6,5 milioni di euro.
In un’epoca in cui social media, intelligenza artificiale e algoritmi modellano pensieri, opinioni e relazioni, European Technology Ethics (E.T.E.), sottolinea la nota, si presenta come risposta europea coraggiosa e necessaria: non solo critica al sistema attuale ma architettura concreta di un’alternativa.
Fondata in Sicilia, E.T.E. nasce con una missione ambiziosa: restituire alla tecnologia il suo ruolo di estensione consapevole dell’essere umano, invece che strumento di manipolazione e controllo. Creare un nuovo ecosistema digitale dove ogni interazione sia autentica, trasparente e rispettosa della dignità umana.
“Esprimo la mia soddisfazione per il fatto che questo progetto parta dall’Italia e dalla Sicilia – dichiara Ugo Piazza, Presidente di European Technology Ethics – L’innovazione non può essere misurata solo in termini di performance tecniche o profitti. Ogni tecnologia genera impatto sociale, culturale ed etico che dobbiamo governare con responsabilità. I social attuali hanno uno scopo egemonico: controllare e influenzare le masse. I tempi sono maturi per un’alternativa vera”.
E.T.E. non si limita a fare consulenza etica. Lavora per costruire un modello europeo di innovazione fondato su quattro pilastri fondamentali: Neural Sovereignty – la difesa dell’integrità cognitiva e dell’autenticità del pensiero; Cognitive Resilience – protezione dell’opinione pubblica europea dalle manipolazioni algoritmiche; Data Sovereignty – un’identità dinamica, relazionale e viva, non più ridotta a dati statici da sfruttare; Cognitive Infrastructure of Democracy – piattaforme e identità certificate per un dibattito pubblico autentico e autogenerativo.
“European Technology Ethics – spiegano i promotori -, non costruisce solo tecnologie: difende l’essenza dell’esperienza umana nell’era digitale. Adottare il suo manifesto non significa finanziare l’ennesima startup tech, significa partecipare alla difesa della libertà di pensiero, della sovranità cognitiva e di un futuro digitale degno dell’Europa. E’ possibile aderire al nostro manifesto etico, disponibile sul nostro sito https://www.europeantechnologyethics.com/. L’adesione, in linea con i principi che vogliono portare avanti, è totalmente anonima e senza incameramento in banche dati”.
Tra i soci fondatori, personalità di spicco come Ugo Piazza – Giornalista, saggista, esperto Social Media Strategy: Creating Engagement, Insight, and Action; Salvatore Tomaselli – Professore di Economia Aziendale, Family Business Strategy and Governance, e Sistemi di Pianificazione e Controllo; Egidio Guttadauro – Senior Transaction Execution – Commercial & Investment Bank – Leveraged Finance – Syndicated Loan · JPMorgan Chase & Co. (Regno Unito);
Ludovica Tomaselli – Web & graphic Designer (Svezia); Eugenio Iorio – Professore di Social media analysis e co-direttore UniSOB Media Lab (Napoli).
– foto ufficio stampa European Technology Ethics –
(ITALPRESS).
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