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lunedì 17 febbraio 2020

Cronaca lunedì 13 gennaio 2020 ore 18:25

Il cadavere della suocera nascosto sotto il letto

La vittima si chiamava Simonetta Gaggioli. La compagna del figlio è accusata di averla uccisa somministrandole dosi letali di un farmaco



LIVORNO — Novità sostanziali nelle indagini sulla morte di Simonetta Gaggioli, la donna di 76 anni, ex funzionaria regionale, il cui corpo senza vita fu ritrovato il 3 Agosto scorso all'interno di un sacco a pelo abbandonato in un fossato a Riotorto, lungo la vecchia via Aurelia.

I Carabinieri, su disposizione del giudice per le indagini preliminari, hanno arrestato la compagna del figlio della vittima, una donna di 32 anni di origine sudamericana, con l'accusa di omicidio volontario e occultamento di cadavere. Indagato per concorso nei reati contestati anche il figlio della Gaggioli.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la donna arrestata avrebbe avuto un rapporto conflittuale con la suocera e le avrebbe somministrato dosi eccessive di un farmaco che era stato prescritto all'anziana per motivi terapeutici. Dopo alcuni giorni, il farmaco, assunto in quantità dieci volte superiori a quelle indicate dal medico, avrebbe provocato la morte dell'anziana. 

Interrogata dagli inquirenti, la 32enne non avrebbe ammesso l'omicidio ma avrebbe raccontato di essersi accorta che la suocera era deceduta e di aver nascosto per due giorni il cadavere sotto un letto in camera dei figli. Poi, sempre stando al suo racconto, avrebbe caricato da sola su un'auto il corpo per portarlo al cimitero di Follonica e seppellirlo accanto a quello del marito della vittima, morto anni fa. A un certo punto però, l'auto si sarebbe fermata per un guasto e la 32enne avrebbe deciso di abbandonare il cadavere ai margini della via Aurelia.

Gli inquirenti non hanno creduto a questa versione dei fatti, definita dal giudice per le indagini preliminari "incredibile". Ed è scattato l'arresto.



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