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Attualità lunedì 15 aprile 2024 ore 11:15

Strade vicinali e rete sentieristica, cosa manca

Foto di repertorio

Associazione per il Parco Culturale di Camaiano: "Il Comune si impegni a definire questi percorsi in modo da poter promuovere il turismo verde"



ROSIGNANO MARITTIMO — In merito alla costituzione di un Consorzio unico delle strade vicinali del Comune di Rosignano Marittimo, l'Associazione per il Parco Culturale di Camaiano ha esternato alcune osservazioni per promuovere l'esigenza di una più adeguata rete sentieristica.

"In riferimento a questo progetto, - si legge in una nota - all'inizio del 2023 le associazioni aderenti a Occhi sulle Colline avevano già presentato al Comune una richiesta di inserimento di alcune strade di fondamentale importanza per gli itinerari escursionistici del territorio collinare tra Castelnuovo della Misericordia, Gabbro e Nibbiaia. Si tratta di strade già esistenti e in parte di rilevanza storica che sono abitualmente percorse sia dagli abitanti del luogo sia dagli escursionisti e il cui utilizzo pubblico dovrebbe essere garantito dalle amministrazioni locali valorizzando così il territorio da un punto di vista turistico. Nostro malgrado - ha proseguito l'associazione - nessuna delle richieste è stata accolta e ribadiamo, con ferma convinzione, che le strade segnalate sono veramente strategiche perché consentono a un territorio come il nostro, che punta sul turismo verde, di potersi vantare di una rete sentieristica di alta valenza paesaggistica, storica e culturale e di dare così un enorme servizio alla comunità".

Ecco elencate le principali criticità: "Un itinerario escursionistico dovrebbe evitare, a chi lo percorre a piedi, in bicicletta o a cavallo, lunghi e pericolosi tratti d'asfalto ma, ad esempio, l’esclusione del sentiero in località Bassa della Croce costringe l’escursionista ad attraversare due volte la SR206; l’esclusione del tratto che dalla Piazza di Mattiola va ai Legni Torti passando da Casa Cirinei interrompe il sentiero 100, il principale e più importante sentiero che corre lungo la dorsale dei Monti Livornesi da nord a sud, lungo circa 40 chilometri, e costringe l’escursionista a percorrere più di un chilometro sull’asfalto della S.P. del Vaiolo; sorprende come questo tratto non sia stato preso in considerazione dal momento che è rappresentato nel plantario di Castelnuovo della M.dia del 1795 e pubblicato nel 2002 nel libro Strade di Pietra vie d'acqua e di vento edito dal Comune come tratto 'da ripristinare' e dopo tale pubblicazione fu inserito, ripristinato, nell'ippovia del Mediterraneo. È interrotto anche il sentiero 199, noto come Strada del Mille, quando scende dalle case Concezioni verso il camposanto di Gabbro (tratto dell'antichissima Via di Popogna) evitando l’asfalto della Malavolta con le sue curve, e quando aggira il fianco est di Poggio Pelato partendo dal cimitero del Gabbro e passando dagli antichi lavatoi del paese alimentati dalla fonte di Ricaldo; è esclusa anche la strada del Ristoro che passa a est del Poggettone evitando, a ovest, l’asfalto dei Carrai. Altri tracciati importanti non sono stati inseriti, come la strada vecchia dei mulini di Nibbiaia (dal campo sportivo di Gabbro a Piancascianese) e quella che dallo stesso campo sportivo passa dalla cava di serpentinite di Bucafonda, entrambe confluenti nella via di Castelpiero, pur essendo di enorme importanza strategica perché collegano il Gabbro con la sentieristica sul lato destro del Botro Sanguina, altrimenti non raggiungibile, e perché contribuiscono a formare dei percorsi ad anello permettendo agli escursionisti di ritornare nello stesso punto da cui si era partiti".

"Non può esistere un turismo verde senza una rete sentieristica adeguata, - hanno concluso - ci auguriamo quindi che il Comune si impegni con volontà e coerenza a definire e ufficializzare una volta per tutte questi percorsi in modo da poter promuovere concretamente il turismo in collina con tutte le ricadute positive che ne derivano per l'intero territorio".


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