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Politica Lunedì 26 Gennaio 2026 ore 09:57
Scissione Crom, "serve chiarezza e determinazione"

Per il gruppo di Fratelli d'Italia si rischia l'accumulo di nuovi debiti e lungaggini senza un cronoprogramma e intenti chiari
ROSIGNANO MARITTIMO — Durante l'ultimo Consiglio comunale la giunta ha presentato una delibera con la quale si prende atto dell’esigenza di procedere alla scissione della Società CROM (75% Rosignano - 25% Castellina Marittima e Montescudaio), separando i destini delle farmacie di Rosignano Marittimo (Solvay e Gabbro) da quelle di Castellina Marittima e Montescudaio.
A porre l'accento sulla questione è il gruppo consigliare di Fratelli d'Italia.
"Chiariamo subito che Fratelli d’Italia in linea di principio è sicuramente favorevole a quanto prospettato, infatti lo stato di prolungato deficit, dovuto alle farmacie periferiche di Montescudaio e Castellina Marittima preclude altre ipotesi. Le nostre gravi perplessità derivano però dalla struttura della stessa deliberazione per diversi motivi e dalla designazione dell’attuale Amministratore 'a mettere in atto i lavori finalizzati alla definizione del progetto di scissione'".
"Ci sono voluti 43 mesi per capire che la CROM è completamente fuori mercato e non c’è anima viva interessata all’acquisto di tutta la società o parte di essa, in pratica è solo un debito. - hanno sottolineato i consiglieri d'opposizione - Per sopravvivere fu necessario alla società un vero e proprio prestito infruttifero da parte del Comune di Rosignano Marittimo di 300mila euro di prossima scadenza e del quale è lecito dubitare che venga restituito, se non attraverso un ulteriore indebitamento. L’unica iniziativa - hanno proseguito - è stata quella di procedere all’apertura estiva di una parafarmacia nell’ambito dell’area commerciale del Marina di Cala de’Medici, il che ha portato ad un ulteriore perdita di diverse migliaia di euro. E’ noto che l’iniziativa verrà ripetuta nel 2026".
A mancare, secondo Fratelli d'Italia anche linee guida per la ripartizione dei debiti di CROM tra i tre Comuni soci e un cronoprogramma ragionevole, anche se al momento lo sguardo mira al 2027.
"All’attuale Amministratore viene data carta bianca per la definizione dei termini dell’accordo di scissione, ma è facile prevedere che, date le precedenti considerazioni, i risultati saranno del tutto insoddisfacenti. La nostra sensazione, ma vorremmo sbagliare, è che si voglia buttare la palla in tribuna, vivacchiare in attesa di una probabile emergenza che giustifichi l’esborso di altri denari pubblici, magari adducendo le solite inconcludenti ragioni sociali". Dunque la richiesta di Fratelli d'Italia di chiarezza e determinazione per delineare gli sviluppi della CROM anche a tutela dei lavoratori.
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