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Politica Sabato 09 Maggio 2026 ore 10:03
"Vogliamo mantenere medico emergenza, Pd e Fdi no"

Per i gruppi Rosignano nel Cuore, Movimento 5 stelle e Io voto io vinco su temi di questo genere non dovrebbe esserci colore politico
ROSIGNANO MARITTIMO — "Noi vogliamo mantenere il medico di emergenza, Pd e Fdi no!", così hanno sentenziato i gruppi Rosignano nel Cuore, Movimento 5 stelle, Io voto io vinco seguito del consiglio comunale dove è stato discusso un ordine del giorno sulla riorganizzazione del 118 contestando la scelta di togliere il medico da Rosignano.
"Ci aspettavamo la firma di tutti i gruppi, essendo un argomento importante e trasversale, invece siamo rimasti sorpresi che Partito Democratico e Fratelli d’Italia si siano tirati indietro, queste due forze politiche rappresentano molti cittadini e non capiamo come possano condividere la scelta di lasciare Rosignano senza medico di emergenza, chissà se anche i loro elettori la pensano così. - hanno commentato - Su temi di questo genere non dovrebbe esserci colore politico, ringraziamo i gruppi che hanno sottoscritto con noi, e ci opponiamo ad una logica centralizzante che penalizza i territori periferici seguendo l’esigenza di contenimento della spesa sacrificando il diritto alla salute".
"L’attuale assetto di emergenza prevede un medico h24 a Rosignano ma la riorganizzazione di ASL porterà a breve la sostituzione con l’infermiere determinando un declassamento del servizio, in caso di necessità il medico dovrà arrivare da Cecina o Livorno. - hanno spiegato - Abbiamo massima stima per il personale infermieristico ma per legge sono figure distinte: il medico può fare manovre che l’infermiere non può eseguire, l'infermiere è obbligato a seguire protocolli che il medico invece può infrangere in situazioni eccezionali.Non contestiamo la professionalità degli infermieri ma la posizione del medico: è sbagliato che un territorio vasto come il nostro sia sguarnito mentre i medici sono in Comuni dove c’è il pronto soccorso attrezzato: chiediamo che l’auto medica resti a Rosignano. La nostra posizione è chiara: siamo contrari a questa riorganizzazione, chiediamo una revisione del piano e la garanzia di un medico a Rosignano, sollecitiamo la Regione Toscana ad assumersi la responsabilità delle scelte e garantire il servizio senza discriminazioni territoriali".
Per i gruppi consiliari proponenti chi non ha votato questo ordine del giorno "condivide una impostazione che centralizza i servizi e condanna il nostro territorio ad averli di qualità e livello inferiore, seguendo una razionalizzazione economicista della sanità".
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