QUI quotidiano online. Registrazione Tribunale di Firenze n. 5935 del 27.09.2013
CECINA
Oggi 19°30° 
Domani 19°29° 
Un anno fa? Clicca qui
Qui News cecina, Cronaca, Sport, Notizie Locali cecina
sabato 17 agosto 2019

Attualità mercoledì 19 luglio 2017 ore 12:35

Il rigassificatore riprende quota come le proteste

Rosignano Solvay (foto di Piero Frassi)

Con un decreto pubblicato ieri in pratica si autorizza l'impianto per il Gnl e subito sono ripartite le proteste, a cominciare da Sinistra Italiana



ROSIGNANO MARITTIMO — Con il decreto 215 pubblicato ieri dal Ministero dell’ambiente , hanno spiegato dal coordinamento di Si per la bassa Val di Cecina, "praticamente si autorizza la realizzazione del rigassificatore di Gnl a Rosignano e con esso lo spostamento del bombolone di etilene di San Gaetano, bypassando spudoratamente il parere della commissione tecnica regionale che con decine di prescrizioni richiedeva l’assoggettabilità alla Via della variante al progetto del 2015 o quelle osservazioni presentate dal Comune richiedenti la stessa cosa. Invece il Ministero autorizza l’esecuzione sulla base della Via al progetto 2010 nonostante gli elementi peggiorativi che comporta la variante 2015. Con questo decreto si prevede anche lo spostamento all’interno dello stabilimento del serbatoio di etilene".

Sebbene il sindaco Alessandro Franchi abbia già annunciato un ricorso al Tar, Sinistra Italiana ha chiesto un impegno più deciso da parte della cittadinanza e un nuovo intervento dal parte del goverantore della Toscana Enrico Rossi, che in passato si era speso per il no al rigassificatore. 

"Sinistra Italiana apprezza la subitanea volontà espressa dal sindaco Franchi di ricorrere al Tar contro questo provvedimento - hanno scritto - auspicando che a ciò segua un coinvolgimento dei cittadini con iniziative informative ed un dovuto quanto indispensabile momento referendario. Sia per il rigassificatore che per il nuovo stoccaggio di etilene ci par di capire che, così come si deduce dalle integrazioni volontarie avanzate da Edison, si richiederanno 'costi sociali' o per meglio dire finanziamenti pubblici, alias i cittadini pagheranno per consentire ad Edison lauti guadagni nel mercato del gas. Una vera e propria beffa per i cittadini tutti e doppia per i locali, ed una catastrofe per il territorio e l’economia locale".

Da qui l'annuncio che il partito "prenderà le proprie iniziative politiche per contrastare e sconfiggere questa calamità indotta e sosterrà ogni e qualsiasi iniziativa organizzata con questa finalità, incoraggiando il Comitato del no a proseguire fino alla fine nella sua azione".



Tag

Ultimi articoli Vedi tutti

Spettacoli

Cronaca

Attualità

Spettacoli