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Attualità lunedì 07 novembre 2016 ore 12:42

Furti, la ricetta di Fratelli d'Italia

Il partito di destra ha commentato i recenti fatti: "I Comuni devono fare mea culpa, la coperta è troppo corta, basta con i tagli sul personale"



CECINA — Massimiliano Rugo, responsabile del dipartimento sicurezza urbana e polizia locale nonché presidente della sezione bassa Valdicecina di Fratelli d'Italia, è intervenuto sui recenti furti avvenuti nel territorio del litorale: "La disinvoltura con la quale i criminali oggigiorno ti entrano in casa nell'ora della merenda è sconcertante e, pur non sorprendendoci, ci lascia estremamente basiti e preoccupati. La misura oramai è colma e per le amministrazioni locali è giunto il momento di fare un mea culpa, smettendola di tirare in prossimità del freddo inverno, una coperta oramai diventata troppo corta oltre che troppo poco protettiva".

"Trattandosi di sicurezza urbana - ha ripreso Rugo - la coperta corta in questione sono i tagli sul personale, sullo straordinario e sui festivi, oltre che sulle dotazioni della Polizia Locale di tutta la Bassa Val di Cecina, ma anche di Livorno e della Val di Cornia. La polizia municipale è sempre più spesso tirata per la giacchetta da una politica ciacciona, incompetente e insensibile alle macro criticità della sicurezza urbana esistenti, limitandosi di fatto a indirizzare detto organo di polizia a mere attività repressive in materia di circolazione stradale e, nel periodo estivo, in tanto imbarazzanti quanto inefficaci attività di contrasto all'abusivismo commerciale, una pagliacciata inutile e uno sperpero di risorse che impegna decine e decine di operatori di polizia".

Rugo ha ricordato anche la situazione della municipale di Rosignano Marittimo: "I vigili hanno dovuto fare ricorso al giudice per vedersi riconosciuto il pagamento e/o il recupero del lavoro straordinario eseguito nei festivi settimanali, un corpo che garantisce un servizio di polizia urbana molto buono, con un notevole introito nelle casse comunali, specialmente nel periodo estivo, un Corpo al quale l'Amministrazione sa ben fare le pulci per le piccolezze dimenticando però la gente che rischia quotidianamente la pelle sulla strada e si ammala anche di malattie gravi per quella doppia esposizione agli agenti inquinanti presenti sul territorio, dati questi, rilevati da analisi ed eminenti studi scientifici pubblicati su riviste internazionali del settore medico. (Lo studio del dottor Claudio Marabotti e dei suoi colleghi in primis)".

Per Fratelli d'Italia "servono pattuglie sul territorio che garantiscano una copertura continuativa delle zone sensibili, serve polizia di prossimità e contatto ambientale con quotidiani servizi appiedati, dove gli agenti ricevono direttamente dai cittadini le segnalazioni e le criticità, dove è possibile l'identificazione degli stranieri e dei soggetti ignoti che transitano nei quartieri, il controllo dei documenti e i posti di controllo, tutte attività di cui purtroppo le nostre polizie locali non conoscono più neanche le dinamiche operative. E' necessario stravolgere l'organizzazione degli uffici assuefatti ad una routine divenuta monotona a causa della solita inutile scusa, la mancanza di risorse, la mancanza di mezzi e dotazioni e via di seguito".

Rugo ha poi sottolineato come "il Comune di Livorno è sotto organico di 36 unità e quelli di Cecina e Rosignano con le giuste proporzioni idem, il Comune di Bibbona ha revocato la convenzione con quello di Castagneto Carducci".

La situazione critica però, per il partito di destra, non è dovuto solo alle carenze dei Comuni: "Oltre a quanto esposto - ha aggiunto il presidente di Fdi - se ci aggiungiamo le condizioni nelle quali operano le nostre forze di polizia, c'è da mettersi le mani nei capelli, non sono un segreto gli episodi nei quali è mancato il carburante per fare circolare le pattuglie, e la mancanza di ricambio del personale operativo. La polizia ha riaperto un concorso pubblico dopo 20 anni di totale inattività concorsuale. Una cosa vergognosa di cui ne risentono in primis gli operatori sul territorio oltre che la cittadinanza. Oltre alle risorse servono comandanti di carattere che non siano meri impiegati comunali, comandanti che affrontino le problematiche di petto senza ricorrere a meri pagliativi proposti dalla politica per lavarsi la coscienza al fine di concetrare tutte le risorse nell'attività sanzionatoria molto più remunerativa per le casse comunali".

"Il controllo del territorio - ha concluso Rugo - è la chiave di volta per contrastare e risolvere questi fenomeni di criminalità diffusa, le amministrazioni comunali si organizzino per garantirne l'efficienza e la continuità nell'arco delle 24 ore, lo facciano velocemente prima che siano i cittadini stessi a farlo, i quali date le circostanze ne avrebbero tutta la legittimità.


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