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Attualità venerdì 01 settembre 2023 ore 19:00

Stop al divieto di abbruciamenti

Foto di archivio

Nella Regione Toscana è terminato il periodo a più alto rischio incendi. Ecco tutte le cautele da osservare per poter bruciare residui vegetali



TOSCANA — Da oggi, primo di Settembre, è terminato il periodo indicato come a rischio per lo sviluppo di incendi boschivi.

È di nuovo possibile, quindi, effettuare abbruciamenti di residui vegetali sul territorio salvo l'istituzione di un nuovo periodo a rischio se dovessero cambiare le condizioni, come si leggein una nota della Regione Toscana.

È importante però seguire precise prescrizioni e adottare tutte le cautele necessarie per evitare l'innesco di incendi in bosco.

“La diminuzione delle temperature di questi giorni permette di poter terminare la fase estiva di divieto di abbruciamento - afferma il presidente Eugenio Giani - ma invito i cittadini alla massima attenzione, al rispetto delle prescrizioni del regolamento forestale toscano e a segnalare, con tempestività e scrupolo, al numero verde 800.425.425 e a quello unico di emergenza 112 le situazioni di pericolo”.


"Le condizioni meteo e lo stato della vegetazione ci permettono di concludere la finestra estiva di divieto di abbruciamento", ha commentato la vicepresidente e assessora all'agricoltura Stefania Saccardi.

"Chiediamo però a tutti di mantenere sempre altra l'attenzione e di seguire le prescrizioni del regolamento forestale, ribadiamo inoltre la necessità di segnalare sempre tempestivamente al numero verde 800.425.425 o il numero unico di emergenza 112".


Il Regolamento forestale toscano prevede l'assenza di vento come condizione necessaria per procedere ad un abbruciamento: se la colonna di fumo sale verticalmente siamo in regola, in caso contrario esiste il rischio di veder sfuggire il fuoco al controllo e non ci sono, quindi, le condizioni per intraprendere questo tipo di attività agricola.

Si tratta di una norma preventiva fondamentale, considerando che negli ultimi anni numerosi incendi si sono sviluppati su vaste superfici del territorio proprio in occasione di operazioni di abbruciamento svolte in giornate ventose e poi sfuggite al controllo.


Inoltre, si legge ancora nella nota della Regione, è consentito l'abbruciamento, in piccoli cumuli, di residui ligno-cellulosici provenienti da tagli boschivi, interventi colturali, interventi fitosanitari, potatura, ripulitura, ai fini del loro reimpiego nel ciclo colturale di provenienza.


Per poter eseguire abbruciamenti in bosco o nelle aree assimilate a bosco e negli impianti di arboricoltura da legno, è necessario essere preventivamente autorizzati dall'ente competente sul territorio ai sensi della legge. 

Se invece si opera nei 50 metri di distanza dal bosco e nei castagneti non occorre essere autorizzati, ma bisogna comunque osservare le norme di prevenzione che impongono di utilizzare spazi ripuliti dalla vegetazione nei quali limitare, come detto, il materiale da bruciare in piccoli cumuli. Inoltre, è fondamentale operare in presenza di un adeguato numero di persone e mai da soli e osservare la sorveglianza continua della zona fino al completo spegnimento delle braci.


La mancata osservanza delle norme comporta l’applicazione di pesanti sanzioni previste dalle disposizioni in materia.


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