Cronaca Mercoledì 28 Ottobre 2026 ore 12:18
Risparmi salvati grazie alle informazioni antitruffa

Una donna avrebbe dovuto fare un bonifico su suggerimento di un carabiniere, ma questa volta la truffa non è andata a segno
CECINA — Evitato l’ennesimo reato di truffa ai danni di una donna grazie a un'indagine condotta dai Carabinieri della Stazione di Rosignano Solvay che hanno identificato e denunciato il presunto autore del raggiro.
La truffa, infatti, questa volta non è andata a segno. A farla fallire sono state la lucidità e la prontezza di una donna di Cecina, che ha ricordato proprio i consigli ricevuti dai Carabinieri durante uno degli incontri organizzati sul territorio per mettere in guardia gli anziani dai raggiri. La donna era stata contattata telefonicamente da un sedicente carabiniere che, paventandole di essere al centro di un’indagine, dapprima le chiedevano informazioni sui conti correnti posseduti e sulle giacenze, quindi le intimava di recarsi in banca e di fare un bonifico su un determinato iban al fine di evitare di perdere il proprio denaro. La donna, persuasa della buona fede dell’interlocutore, si è recata presso l’istituto di credito per disporre il bonifico richiesto, ammontante ad oltre 14mila euro. Quando, però, l’interlocutore ha appreso che la vittima avrebbe disposto un bonifico ordinario, ha cominciato a fare pressioni sulla stessa affinché tornasse subito in banca per disporlo istantaneo; facendole sorgere sospetti, che poi si sono rivelati giusti quando, all’atto di avvertire il 112, l’interlocutore avrebbe tentato di spaventarla con delle minacce di ripercussioni gravi della criminalità organizzata se non avesse seguito le sue indicazioni.
Grazie alla diffusione di informazioni antitruffa dei veri carabinieri, la donna ha subito chiesto l'intervento delle forze dell'ordine. Da qui sono partite immediate indagini dei carabinieri che, seguendo anche il flusso del denaro ed incrociando tutti gli elementi raccolti, sono risaliti all’identità di un 45enne campano, gravato da precedenti specifici, che è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria di Livorno per tentata truffa.
Questa volta la vittima non si è lasciata convincere. Ha interrotto la trattativa ed ha chiamato il 112 NUE chiedendo l’intervento dei Carabinieri di Cecina, dove ha raccontato quanto accaduto e formalizzato la denuncia. Una truffa sventata soprattutto grazie alla prevenzione. Ed è proprio questo uno degli obiettivi degli incontri che i Carabinieri organizzano ormai da tempo nei Comuni. A tal riguardo i Carabinieri ribadiscono un principio fondamentale, che deve essere sempre presente: un vero Carabiniere NON chiede mai denaro a una persona, per nessun motivo; NON chiede bonifici, non chiede ricariche, non chiede contanti e non chiede mai la consegna di gioielli, monili o altri oggetti di valore; NON esistono procedure investigative per le quali un cittadino debba consegnare i propri risparmi o i propri preziosi a un appartenente alle Forze dell’ordine; NON chiede al telefono di effettuare operazioni bancarie per mettere al sicuro il denaro, verificare un conto o collaborare a un’indagine.
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