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lunedì 17 dicembre 2018

Attualità giovedì 16 novembre 2017 ore 16:42

Emodinamica, lo studio della Usl non è pronto

Samuele Lippi, sindaco di Cecina

Lo ha rivelato oggi il sindaco Samuele Lippi, dopo alcuni contatti avuti con la direzione dell'Azienda Usl Toscana Nord Ovest



CECINA — “Lo studio sulla rete tempodipendente dell’infarto nell’area a Sud di Livorno non c’è, non è ancora pronto", ha oggi fatto sapere il primo cittadino Samuele Lippi. Che ha aggiunto: "Non ne so i contenuti e attendo come tutti di conoscerne i risultati”. 

Il sindaco avrebbe sollecitato l'Azienda Usl Toscana Nord Ovest, incalzato a sua volta da don Reno Pisaneschi. Il quale, in qualità di presidente del Comitato in difesa dell'ospedale aveva chiesto di conoscere il piano ed ha auspicato una battaglia comune con Piombino affinché la Regione dia vita a due sale di emodinamica, una a Cecina e una a Piombino.

“Proprio ieri - ha poi specificato Lippi - la direttrice generale dell’Azienda Usl Toscana Nord Ovest ha comunicato in via ufficiale che il documento di studio sul funzionamento della rete Ima nel territorio della provincia di Livorno e sulla necessità di una ulteriore emodinamica è in fase di ultimazione”.

Nella comunicazione della dg si spiega che “si rendono però necessarie alcune ulteriori modifiche anche sui dati epidemiologici con l’Agenzia Regionale Sanità e con la Programmazione di Area Vasta per i quali saranno necessari ulteriori quindici giorni. Il documento potrà essere ultimato per la fine del mese. Mi scuso - conclude De Lauretis rispondendo a Lippi - ma il tema è senz’altro complesso”.

“Credo che questo necessario approfondimento possa essere un elemento di ulteriore garanzia - ha quindi commentato il sindaco -. Quello che conta, come abbiamo sottolineato anche come conferenza dei sindaci della Bassa Val di Cecina, è che si tratti di uno studio completo, con valutazioni basate su dati oggettivi. Ed è questo che ho sollecitato a più riprese”.

Contestualmente, Lippi si e detto pronto a firmare la petizione per la sala di emodinamica: "Sono pronto a farlo, anzi, lo farò quanto prima. Mi fa piacere che adesso anche i cittadini, i movimenti e le altre forze politiche partecipino ad una battaglia che io, insieme a Don Reno, abbiamo lanciato già diversi anni fa. In questo senso le petizioni possono essere un valido supporto ma è chiaro che io, come sindaco, ho un ruolo diverso e devo necessariamente passare attraverso processi istituzionali, come l’aver fatto riconoscere ed inserire nel piano di Area Vasta il bisogno di un’analisi sull’apertura di un’ulteriore emodinamica in questo tratto di costa. Processi e analisi che prevedono prima di ogni cosa che la situazione venga fotografata oggettivamente per poi aprire una discussione basata su valutazioni incontestabili”.



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