Attualità Mercoledì 16 Settembre 2026 ore 13:29
Controlli nei terreni incolti, ora lente su fossi e canali

Proprietari diffidati e invitati a rimettere in ordine le rispettive aree e sanzioni. Controlli per prevenzione incendi e contro rischio idraulico
CECINA — Continua il lavoro della Polizia Locale e della Protezione Civile di Cecina per tenere sotto controllo le aree di interfaccia urbano-rurale, dove terreni incolti e vegetazione trascurata possono trasformarsi in un pericolo per la sicurezza antincendio.
I numeri parlano chiaro: 71 terreni controllati, 36 proprietari diffidati e invitati a rimettere in ordine le rispettive aree, 25 sanzioni per chi non ha rispettato gli obblighi. Il bilancio è comunque positivo, perché nella maggior parte dei casi gli interventi di taglio e pulizia sono già stati eseguiti: restano solo 3 situazioni che sono in corso di realizzazione.
Un'attenzione particolare è stata dedicata alle aree in prossimità delle strutture ferroviarie, sia lungo la linea sia nelle zone adiacenti alla stazione, caratterizzate da tempo da condizioni di incuria. Un risultato significativo in questo ambito è stato raggiunto grazie alla collaborazione con ANSFISA (Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture Stradali e Autostradali), che ha sensibilizzato Ferrovie dello Stato - RFI e reso possibile una importante campagna di taglio della vegetazione e pulizia nelle aree ferroviarie, con un cambiamento evidente non solo sul piano della sicurezza ma anche della qualità del paesaggio urbano. Un esempio significativo è l'intervento realizzato sia ai parcheggi di via Fratelli Rosselli sia in tutta la fascia che va da via Cassola fino al cimitero lungo la ferrovia, dove la rimozione della vegetazione incolta ha restituito alla zona un aspetto completamente diverso rispetto al passato.
“Grazie alla Polizia Locale – ha detto la sindaca Lia Burgalassi – i controlli sui terreni incolti ci hanno permesso di intervenire su situazioni di reale pericolo per la sicurezza antincendio, e nella maggior parte dei casi i proprietari si sono messi in regola dopo la diffida. Con l'avvicinarsi dell'autunno e delle piogge, la stessa attenzione si sposta ora sui fossi e sui canali privati”.
Sul fronte della prevenzione del rischio idraulico, l'Amministrazione comunale ha concentrato negli ultimi anni una parte importante degli interventi sul reticolo delle acque meteoriche di propria competenza, anche alla luce delle criticità emerse con gli eventi alluvionali del settembre 2024.
Nel complesso, tra il 2024 e il 2026, sono stati interessati dai lavori 12.967 metri di fossette e reticolo idraulico minore, quasi 13 chilometri, attraverso interventi di ricavatura, scavo e pulizia, rimozione della vegetazione e dei materiali accumulati e ripristino delle sezioni di deflusso.
Nel 2024 sono stati realizzati 6.366 metri di interventi, interessando tra le altre via delle Gorette, via Campilunghi, via Guerrazzi, via Val di Cecina, via Po, via Aurelia Sud, via Montegrappa e via Duccio da Boninsegna. Un primo intervento, reso necessario anche dalle criticità emerse dopo l'alluvione, ha avuto un quadro economico di 100 mila euro e ha compreso anche la realizzazione di nuove caditoie nei punti più critici del territorio, tra cui via Napoli, via Aldo Moro, via Savonarola e via Pasubio.
A inizio 2025 sono stati poi realizzati ulteriori 6.600 metri di ricavatura delle fossette, nell'ambito di un intervento da 96.970 euro, che ha interessato, tra le altre, via Ginori, via della Rimembranza, via Cassola, via San Pietro in Palazzi, via Guerrazzi, via Aurelia Nord, via Po, via Metauro, via Tronto e via Gorizia, oltre ad alcuni tratti della SR206 in centro abitato.
Parallelamente, nel 2025 sono stati realizzati interventi mirati per migliorare il deflusso delle acque e affrontare situazioni localizzate di allagamento, con nuove caditoie e allacciamenti in diverse strade, tra cui via Volta, via Borsi, via Cipriani, via Tasso, via Rosselli, piazza Guerrazzi, via Montegrappa, piazza dei Mille e via Pascoli, per un quadro economico complessivo di 95 mila euro.
Nel biennio 2025-2026 sono proseguiti inoltre gli interventi di ricavatura e pulizia delle fossette stradali, insieme ad opere di rinforzo arginale e di regimazione idraulica, per un ulteriore quadro economico di 110 mila euro. Un lavoro distribuito quindi su più annualità e su diverse zone del territorio, con l'obiettivo di mantenere efficiente il reticolo di scolo e aumentare la capacità di deflusso delle acque meteoriche.
“Il lavoro sulla rete di scolo comunale è una parte importante della prevenzione – ha spiegato la sindaca – ma perché il sistema funzioni è necessario che anche i fossi e i canali privati siano mantenuti in condizioni adeguate. Per questo, dopo gli interventi realizzati dal Comune, partono ora i controlli sulle aree private”.
È scaduto infatti il 15 Settembre il termine previsto dal regolamento comunale per la manutenzione di fossi e canali privati. A breve partiranno quindi le verifiche sul territorio. I proprietari sono chiamati a provvedere alla pulizia dei fossi, al taglio della vegetazione e alla rimozione di eventuali ostacoli, oltre a intervenire nei casi in cui fossi o canali siano stati ostruiti o modificati, così da garantire il regolare deflusso delle acque.
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