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venerdì 06 dicembre 2019

Cronaca martedì 03 dicembre 2019 ore 12:10

Abusivi in settore estetico, c'è "Esasperazione"

Cna dichiara guerra a parrucchieri, estetiste e tatuatori irregolari. Artigiani esasperati dall’abusivismo che drena risorse sempre più ingenti



CECINA — “Era da tempo che in Bassa Val di Cecina non si registrava una partecipazione così intensa e determinata ad una iniziativa sindacale nel settore del benessere, segno di una forte esasperazione della categoria”: così Paolo Garzelli, coordinatore Cna di zona, commenta la presenza all’incontro che si è svolto ieri a Cecina presso la sala della Pubblica Assistenza.

“Ci erano giunti segnali forti da parte di numerose imprese di Cecina e Rosignano che segnalavano un aumento del fenomeno dell’abusivismo – aggiunge Valentina Bonaldi coordinatrice del settore - realtà che è sempre stata presente, ma che negli ultimi tempi si è fatta sempre più sfacciata soprattutto per l’uso dei social, e che viene sempre meno tollerata dagli imprenditori regolari che fanno sforzi enormi per mantenersi in regola con tutte le normative giuste, ma onerose, in tema di inquadramento del personale, uso dei prodotti, smaltimento dei rifiuti, igiene e sicurezza degli strumenti, dei macchinari e dei locali, imposte locali e nazionali. 

Abbiamo quindi convocato una riunione in cui dagli imprenditori sono emerse forti preoccupazioni per l’aumento dell’irregolarità non solo del sommerso, ma anche in alcune realtà gestite da stranieri presenti sul territorio: il tutto si traduce in minori ricavi per l’intero settore, continuamente drenati dall’abusivismo. C’è poi la questione di riuscire a sensibilizzare gli utenti ai grossi rischi che corrono in tema di salute e di sicurezza nel rivolgersi agli abusivi, ed allo stesso tempo di far comprendere che la qualità del servizio e la regolarità comportano dei costi”.

“Come Cna ci siamo mossi con le istituzioni e con i soggetti preposti al controllo sia a livello provinciale che locale – spiega Garzelli – per chiedere che i controlli non riguardino unicamente le aziende che quotidianamente operano alla luce del giorno, ma che si punti anche a stanare gli irregolari. Cna contribuirà raccogliendo segnalazioni non anonime, che però renderemo tali assumendoci noi la paternità della denuncia: dobbiamo per forza fare così perché operiamo in realtà locali piccole e le imprese hanno paura di ritorsioni”.

“Anche l’ultima novità dell’introduzione del registratore telematico per le piccole imprese – conclude Bonaldi – viene vista come l’ennesima vessazione. Cna Cecina ha fato una convenzione con un fornitore locale (Valori Group) per venire incontro alle imprese, ma si aggiungono comunque costi e complicazioni per aumentare il controllo, mentre c’è chi tranquillamente opera nel sommerso facendosi pubblicità ogni giorno sui social, con volantini o tramite il passaparola di paese. Le imprese attendono dalle istituzioni anche locali un supporto, una tutela e non solo l’imposizione di tasse e costi”.



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