Attualità Sabato 18 Luglio 2026 ore 09:36
Mostra fotografica all'Ecomuseo dell'Alabastro

Al via "La cava di Pissy" con le foto di Francesco Noferini. Uno sguardo sul Burkina Faso che parla anche alla storia di Castellina Marittima
CASTELLINA MARITTIMA — Apre al pubblico sabato 18 Luglio all'Ecomuseo dell'Alabastro di Castellina Marittima la mostra fotografica "La cava di Pissy", realizzata dal fotografo Francesco Noferini. L'esposizione resterà aperta al pubblico fino al 7 Agosto.
Attraverso i suoi scatti, Noferini accompagna il visitatore nella cava di Pissy, in Burkina Faso, raccontando con sensibilità e rispetto le condizioni di vita di chi ogni giorno affronta un lavoro estremo. Le protagoniste delle fotografie sono soprattutto donne che estraggono materiale in condizioni durissime, spesso con i propri figli accanto. Donne che lavorano, accudiscono, si sostengono a vicenda e continuano a sorridere nonostante la fatica e le difficoltà. Nei loro volti si leggono stanchezza, determinazione, fragilità e una straordinaria capacità di resistenza. Le immagini non si limitano a documentare una realtà lontana, ma invitano a riflettere sul significato del lavoro, della dignità e della speranza.
Una riflessione che trova un legame profondo con la storia di Castellina Marittima, comunità nata e cresciuta intorno alle cave di alabastro. Anche qui, per generazioni, uomini e famiglie hanno conosciuto la durezza del lavoro in miniera, la polvere, i sacrifici e i rischi quotidiani. Cambiano i continenti, cambiano le epoche e le condizioni sociali, ma resta universale la dignità di chi lavora per garantire un futuro ai propri figli.
La presenza delle donne nella cava di Pissy e quella dei bambini, costretti a crescere in un ambiente che non dovrebbe appartenere all'infanzia, aggiungono alla mostra una dimensione profondamente umana che spinge il visitatore ad andare oltre la semplice osservazione.
"Le fotografie di Francesco Noferini - ha spiegato Annalena Puglisi, assessora alla Cultura del Comune di Castellina Marittima - raccontano condizioni di vita difficilissime, ma soprattutto raccontano la forza delle persone. Per il nostro Comune queste immagini non sono lontane: Castellina Marittima ha un passato di miniere, cavatori, lavori duri e privazioni. Guardandole ritroviamo qualcosa che appartiene anche alla nostra storia. Questa testimonianza ci invita a riflettere sulla dignità del lavoro e sulla necessità di creare condizioni perché nessuno sia costretto a lasciare la propria terra per inseguire un futuro che troppo spesso si trasforma in tragedia. Ringraziamo Francesco Noferini per averci offerto l'opportunità di conoscere, riflettere e condividere queste storie".
La mostra dialoga anche con il percorso dell'Ecomuseo dell'Alabastro, dove una storica fotografia dei cavaioli castellinesi introduce i visitatori alla memoria del paese. Un'immagine che ritrae uomini e bambini davanti all'ingresso della cava e che rappresenta una testimonianza preziosa della vita e del lavoro tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento.
"Quando Francesco Noferini ci ha proposto questa mostra - ha sottolineato Miranda Alberti, presidente dell'associazione Astrea - ho pensato subito alla grande fotografia dei nostri cavaioli che accoglie i visitatori dell'Ecomuseo. Sono immagini lontane nel tempo e nello spazio, ma accomunate dalla stessa dignità del lavoro. Ho avuto la fortuna di ascoltare i racconti degli ultimi cavatori di Castellina e mi hanno trasmesso il valore dell'orgoglio, della solidarietà e della fatica condivisa. Le fotografie di Pissy ci ricordano che il lavoro, quando è libero e non sfruttamento, è parte integrante della dignità umana. È una mostra che ci aiuta a guardare il presente attraverso la memoria del nostro passato".
"La cava di Pissy" rappresenta così un ponte tra Africa e Toscana, tra passato e presente, offrendo ai visitatori l'occasione di riflettere sul valore universale del lavoro, sulla resilienza delle persone e sul diritto di ogni bambino a crescere in condizioni dignitose. L'apertura è in programma sabato 18 luglio all'Ecomuseo dell'Alabastro di Castellina Marittima. La mostra sarà visitabile fino al 7 agosto.
Orari di apertura: dal lunedì al sabato dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 19.30, domenica dalle 17 alle 21.
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