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Attualità lunedì 26 gennaio 2015 ore 12:10

"L'oscurità trascorsa illumini i posteri"

Le parole di Mauro Betti, sopravvissuto all'Olocausto, per il Giorno della Memoria: appuntamento al Teatro dei Coraggiosi per non dimenticare



POMARANCE — Il 27 gennaio ricorre la giornata in cui tutto il mondo ricorda le vittime della Shoah, affinchè l'orrore del nazismo non sia mai dimenticato dalle generazioni future. Anche Pomarance aderisce al Giorno della Memoria con una celebrazione che si svolgerà domani, a partire dalle ore 10 al Tetro dei Coraggiosi. Parteciperà un ospite importante: Mauro Betti, deportato in Germania nei campi di sterminio Grosse-Rosen, Flossemburg e Buchenwald. La sua testimonianza reale, di un uomo nato a Castagneto Carducci nel 1922, arrestato come militare a Carlovaz (Croazia) e liberato il 23 aprile 1945 dagli americani dopo essere sopravvissuto a tre campi, farà riflettere su uno dei più grandi drammi dell'umanità.

All'evento, organizzato dal Comune di Pomarance in collaborazione con le sezioni locali dell'Anpi e dell'associazione Combattenti e Reduci, è aperto al pubblico e parteciperanno anche gli studenti delle medie (le classi seconda e terza di Pomarance, la terza di Larderello) e dell'Itis.

"Sarà una occasione da non perdere - ha spiegato l'assessore alla cultura del Comune di Pomarance Ilaria Bacci - non solo per i nostri giovani, ma per tutta la comunità. Ricordare è importante, non solo per conoscere e capire la storia, ma anche per comprendere i fatti dell'attualità, che ancora oggi sono pieni di massacri ed episodi di razzismo".

Il primo novembre 2005 la risoluzione 60/7 dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite stabiliva il 27 gennaio come Giorno della Memoria, in ricordo del 27 gennaio 1945, data in cui fu liberato il campo di concentramento di Auschwitz, di cui ricorre il 70esimo anniversario. "Questa è una occasione fondamentale - aggiunge Bacci - per far riflettere e anche per ripensare al significato profondo di questa giornata: l'augurio è che la ricorrenza del 70esimo anniversario della liberazione di Auschwitz porti a trovare un significato nuovo, per una intera Europa libera dal razzismo, dall'intolleranza, dalla xenofobia. Bisogna ripartire da qui per la costruzione di una Europa nuova e libera".

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