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Spettacoli mercoledì 17 dicembre 2014 ore 16:11

Il tastierista di Jovanotti a Volterra

Franco Santarnecchi sarà accompagnato da due grandi musicisti: al basso Leonardo Betti e alla batteria il cecinese Gianni Apicella



VOLTERRA — È stato definito come un danzatore della tastiera: dalla band itinerante di famiglia, al palco di Lorenzo Cherubini, alias Jovanotti. Lui è Franco Santarnecchi, dalla batteria, al basso, ora, nel tempo reale, consacrato al pianoforte, farà tappa a Volterra, venerdì 19 dicembre alle ore 22, per il Jazz Club del Caffè dei Fornelli.

Il concerto dal vivo è organizzato dal Caffè di Carlo Bigazzi, in collaborazione con Volterra Jazz-Cepem, l’associazione, e scuola di musica della capitale etrusca, che organizza ogni anno il consolidato Festival della musica colta fra le spettacolari mura antiche.

Franco Santarnecchi sarà accompagnato dai musicisti Leonardo Betti e Gianni Apicella, rispettivamente al basso ed alla batteria. Il genere principe della serata: il Jazz fusion, e le “cosmiche” performance sulle composizioni originali, e sugli arrangiamenti, di Santarnecchi.

Il batterista Gianni Apicella, classe 1978, nato a Cecina (LI), inizia a suonare la batteria all’età di sei anni, per poi seguire il maestro prof. Ettore Fancelli presso “La Cinquantina” scuola di musica comunale di Cecina, per cinque anni. Nel 1994 è iscritto al corso di percussioni al Conservatorio Pietro Mascagni di Livorno, con la guida del prof. Giannino Ferrari, primo timpanista nell’orchestra del Maggio Fiorentino. Autodidatta creativo, trasversale ai generi, polistrumentista sperimentatore con Francesco Landucci, partecipa a numerosi seminari di batteristi italiani ed internazionali (Crystian Meyer, Greg Bissonette, David Garibaldi, Jojo Mayer) ed approfondisce una musicalità propria, dopo l‘incontro con Giovanni Imparato, Agostino Marangolo e Alfredo Golino.

Bassista di talento, versatile musicista, Leonardo Betti, a diciassette anni inizia a prendere lezioni di basso elettrico e di armonia entrando in contatto col jazz e rivoluzionando gusti melodici e approccio alla musica. Inizia a suonare jazz con artisti della costa toscana, per poi ri-approcciarsi con strumentisti dalle più variegate esperienze, dando vita a formazioni crossover, vintage‐rock,funky‐dance, jazz‐canzone, acid jazz e progressive, con una sostenuta e continuativa attività dal vivo. Laureato in Scienze Politiche all’Università di Pisa, con una tesi dedicata alla musica - Immagini del jazz in Italia tra futurismo e beat generation - partecipa (presso il Centro Musica di Modena) al corso di formazione Rockimpresa, dedicato alle professionalità legate al mondo della musica. Prosegue lo studio affinando suono e tecnica sullo strumento con Stefano Allegra (bassista e insegnante diplomato al Musician Institute di Los Angeles). Incontra e studia anche con uno dei più grandi bassisti italiani: Ares Tavolazzi.

Nato in una famiglia di musicisti, Franco Santarnecchi è artista dalla grande musicalità, animato da un “carattere eclettico”, che lo conduce ad esplorare strumenti e generi musicali diversi. Durante l’esperienza del gruppo "Vadosodo", incide un CD e partecipa ad un’edizione dell' "Arezzo Wave", Festival, videotrasmesso da Video music. Quasi in contemporanea, la collaborazione con il cantautore Ezio Nannipieri, per il quale suona le tastiere e cura l'arrangiamento dei brani contenuti in un CD, assegnatario del premio Recanati nel 1990; in seguito, sempre con Nannipieri, partecipa alla rassegna di musica d'autore "Luigi Tenco" nel 1992, in una serata ripresa e trasmessa da RAI 2.Si dedica quindi definitivamente al pianoforte ed alle tastiere, sperimentando nuove timbriche. Grande è l’impegno più recente nella composizione nel progetto "TOTEM": incontro fra gli standard jazz ed i ritmi e le melodie delle culture africana, araba ed indiana. Collabora, suonando in club e festival attraverso l’Italia, con musicisti come Piero Borri, Ares Tavolazzi, Linda Wensley, Stefano Cantini, Alfredo Paixao, Roberta Pierazzini, Karl Pottera, e dal 2005 è il tastierista ufficiale di Jovanotti.



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