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giovedì 16 agosto 2018

Attualità mercoledì 01 agosto 2018 ore 06:30

Posidonia, interviene il difensore civico toscano

Sandro Vannini, chiamato in causa dal M5s, ha chiesto chiarimenti al Comune sulle alghe tolte dalle spiagge di San Vincenzo e sotterrate a Castagneto



SAN VINCENZO — Sandro Vannini, difensore civico della Toscana, ha dato seguito a una segnalazione inviata da Andrea Landi per conto del Movimento & Meet Up San Vincenzo5stelle, chiedendo lumi al Comune di San Vincenzo circa le attività di rimozione e di interramento della posidonia oceanica, trasferita in luogo distante dal sito di ritrovamento della stessa e non trattata “in situ”, quindi sotterrata nel comune di Castagneto Carducci.

In particolare, Vannini chiede all'amministrazione il perché il Comune non abbia risposto alle richieste di chiarimenti avanzate dal M5s e pretende una risposta "sopratutto - sottolinea il difensore civico -  in considerazione del fatto che, con il trasporto su camion, la biomassa diventerebbe una sorta di rifiuto assimilato con conseguente necessità di recapito in discarica. Ulteriore elemento che, sempre ad avviso del Sig. Landi, sembrerebbe sconsigliare il 'trasferimento' della posidonia è connesso alla funzione di contrasto dell’erosione costiera e alla conseguente utilità della stessa posidonia per la tutela del tratto di arenile compreso tra San Vincenzo Porto e Rimigliano".
Vannini ricorda anche che le direttive del Ministero dell'ambiente stabiliscono che la rimozione permanente e il trasferimento in discarica è previsto “... laddove si verifichino oggettive condizioni di incompatibilità fra gli accumuli di biomassa e la frequentazione delle spiagge (fenomeni putrefattivi in corso, mescolamento dei detriti vegetali con i rifiuti)”. "In tal caso le banquettes - precisa Vannini - possono essere rimosse e trattate come rifiuti urbani secondo la normativa vigente". 

Da qui la sollecitazione da parte del difensore civico regionale al Comune di San Vincenzo affinché dia risposta ai quesiti posti dal M5s. In particolare, a riguardo di: il decreto legge di riferimento per poter superare la legislazione e la normativa in materia di trattamento "in situ" della posidonia spiaggiata; l'autorizzazione del Comune di Castagneto Carducci a procedere con l'interramento/insabbiamento di posidonia, ad oltre 2/3 kilometri dal sito di ritrovamento in altro comune; le autorizzazioni dei vari Enti che hanno sottoscritto il permesso di perseguire tale trasporto di posidonia attraverso mezzi/camion; il rispetto delle norme relative alle modalità di realizzazione della recinzione del cantiere e alle misure di sicurezza adottate.



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