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Cronaca giovedì 19 aprile 2018 ore 14:54

Quintali di pesce scaduto da mesi nel congelatore

Maxicontrollo in mezza Toscana della guardia costiera che ha sequestrato una tonnellata di pescato. Blitz nei ristoranti sulla costa, a Prato e a Pisa



LIVORNO — L'operazione della guardia costiera è stata battezzata 'Cross chek', cioè 'controlli incrociati' come quelli che sono stati messi in atto dagli ispettori impegnati in mezza Toscana. Alla fine sono stati sequestrati oltre mille chili di pesce e otto attrezzi da pesca in 230 controlli. I dati incrociati sono quelli relativi alle catture e quelli relativi alla commercializzazione dei prodotti ittici: in questo modo è possibile valutarne la congruenza. 

La guardia costiera ha operato sia a terra che in mare e in particolare nelle province di Livorno, compresa l'Isola d'Elba, Pisa, Lucca, Pistoia, Massa Carrara, Prato, Siena e Grosseto. 

Nelle maglie dei controlli sono finiti in particolare i ristoranti che mettono in tavola i prodotti pescati. In un locale di Livorno sono stati trovati oltre alla cucina in pessime condizioni, anche pesci malconservati sia freschi che congelati: mille euro di multa In un altro caso sono state trovate delle  aragoste vive la cui pesca nei mari italiani è vietata dal 1 gennaio al 30 aprile: in questo caso la multa è stata di 1.500 euro. 

Tra i casi più eclatanti, quello di un supermercato cinese di Prato in cui gli operatori della guardia costiera hanno sequestrato 180 chili di pesce tra pangasio, pesce sciabola e calamari, tutto conservato in celle frigo con date di scadenza che arrivavano fino a otto mesi fa. In questo caso la multa è stata di duemila euro. Ancora più salata quella piombata tra capo e collo su un ristorante di Cecina. In questo caso i militari si sono accorti che un pescatore di frodo aveva appena portato nel locale due cassette di polistirolo piene di pesce. Il conto ammonta a 7.500 euro e tutto il pescato, controllato dalla Asl, è stato consegnato a enti caritatevoli. 

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