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Attualità mercoledì 23 settembre 2015 ore 20:19

Scienziati per il disarmo e per la pace

Castiglioncello ospita il 16esimo convegno internazionale quest'anno dedicato ai 70 anni trascorsi dalle bombe atomiche di Hiroshima e Nagasaki



ROSIGNANO MARITTIMO — Con cadenza biennale, come già avviene dal lontano 1985, il Consiglio Scientifico dell’Uspid (Unione Scienziati per il Disarmo Onlus) ed il Comune di Rosignano Marittimo, con la collaborazione scientifica dell’Associazione Pugwash Conferences on Science and World Affairs, propongono al Castello Pasquini il convegno internazionale sul disarmo, giunto alla 16esima edizione. 

L'appuntamento, che andrà avanti fino al 29 settembre prenderà il via sabato 26 settembre, con un’iniziativa pubblica: alle 21,30 l’incontro sul tema Gli scienziati italiani ed la pace”.

A 70 anni dal lancio del primo ordigno atomico, e a 30 dal primo convegno internazionale a Castiglioncello, l’appuntamento del 2015, patrocinato dal Comune di Rosignano Marittimo con il sostegno dell’associazione Amici della Natura di Rosignano, si intitolerà “70 anni da Hiroshima e Nagasaki”.

Quest’anno il convegno si aprirà anche agli studenti di una Quinta della Scuola Superiore I.S.I.S Enrico Mattei di Rosignano Solvay, che avranno l’opportunità unica di seguire le interessanti relazioni degli scienziati su temi di importanza internazionale.

“E’ un orgoglio per la nostra amministrazione - afferma l’assessore alla cultura Valentina Domenici - poter accogliere a Castiglioncello gli scienziati che fanno parte dell’Uspid e che si battono per la pace". "Il tema degli armamenti è purtroppo un tema ancora molto attuale e il ruolo degli scienziati può essere ancora importante - ha aggiunto - Lo sviluppo di nuove tecnologie e di nuovi strumenti a servizio di chi promuove la guerra pone questioni etiche che la comunità scientifica deve affrontare e questo convegno offrirà certamente importanti spunti di riflessione".

Nel corso del convegno verranno trattati diversi argomenti: stato attuale delle trattative per il disarmo nucleare e rischio di uso delle armi nucleari per errore, conferenza di revisione del Trattato di non proliferazione nucleare, possibile uso di armi nucleari in zone di conflitto, prospettive di dialogo e iniziative di conciliazione in Medio Oriente, armi nucleari tattiche in Europa, accordi sul nucleare in Iran e teatri di crisi e migrazioni. L'evento vedrà anche la partecipazione del Centro Interdisciplinare Scienze per la Pace dell’Università di Pisa, il Centro Interdipartimentale Ricerche sulla Pace “G. Nardulli” dell’Università di Bari, l’associazione Senza Atomica e l’Istituto di Ricerche Internazionali Archivio Disarmo.

Come sempre, il convegno biennale si aprirà con un momento pubblico, ovvero una conferenza/dibattito con la cittadinanza ad ingresso libero, che si terrà la sera del 26 al Castello. Presiederà Diego Latella e parteciperanno Carlo Bernardini, Francesco Calogero e Carlo Schaerf. L’evento si aprirà con un saluto da parte dell’assessore alla cultura Valentina Domenici.


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