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Attualità domenica 10 aprile 2016 ore 16:00

Riserva Lipu, positivo il bilancio 2015

Uno scorcio della riserva

Ecco i numeri e le attività svolte su questo luogo che difende la biodiversità e promuove l'educazione ambientale



SANTA LUCE — Circa 122 specie di uccelli selvatici, di cui 67 svernanti, 66 nidificanti e 35 di passo, osservate grazie a numerosi progetti tra censimenti, studi sulla migrazione e l’Atlante nazionale degli uccelli invernali. E inoltre 385 bambini di scuole locali, 1500 visitatori accompagnati, oltre 10 eventi organizzati. Questi gli importanti numeri del 2015 della Riserva naturale Santa Luce gestita dalla Lipu per la conservazione della biodiversità e degli uccelli selvatici, ma anche come con riferimento all’educazione ambientale e alla divulgazione della cultura ecologica.

Sostenuta grazie a una convenzione con la Provincia di Pisa per la gestione ordinaria e dalla Solvay Italia con un accordo che legittima e regolamenta la presenza e le attività di educazione e conservazione nella proprietà aziendale, la Riserva Santa Luce rappresenta un importante luogo per la migrazione, lo svernamento e la riproduzione di molte specie di uccelli, tra cui il tarabuso, il falco pescatore, il biancone, la gru, l’airone rosso, la moretta tabaccata e la cicogna bianca.

Nel corso del 2015 la Riserva ha effettuato numerosi progetti come il Censimento degli uccelli acquatici svernanti nell’ambito dell’International waterbird census (Iwc), l’Atlante nazionale degli uccelli in inverno, i censimenti dei rapaci notturni e quello degliuccelli nidificanti e un progetto standardizzato sulla migrazione pre-nuziale di alcuni gruppi di specie cacciabili (anseriformi, turdidi, allodola).

Nel 2015, in collaborazione con il Cruma gestito dalla Lipu a Livorno, è inoltre proseguito il progetto pilota grazie al quale sono stati liberati nella Riserva, con la metodica hacking, 18 giovani esemplari di gheppio.

Nata come Oasi nel 1992 con un accordo tra Lipu e Solvay Italia, la Riserva, che oggi si estende su 278 ettari, ha conseguito importanti traguardi, che senza il sostegno economico pubblico e privato, non sarebbero stati raggiunti. Sono state realizzate e mantenute operative le strutture per la fruizione, come il centro visite, l'aula didattica, la pannellistica, il capanno d'avvistamento, l'area sosta, il camminamento in legno lungo il sentiero natura di 1,5 chilometri, il birdgarden e lo stagno didattico. Ciò ha permesso di garantire una fruibilità costante a 3mila visitatori l'anno, di cui oltre 900 ragazzi delle scuole dei comuni del territorio. Sono stati progettati e realizzati oltre 70 eventi annui, dedicati all'educazione ambientale, a percorsi olistici per la ricerca di sé, all'agricoltura sinergica e alla permacultura, al trekking spirituale, all'escursionismo. Sono stati realizzati oltre 20 progetti annui di educazione ambientale, rivolti alle scuole del territorio.

Oggi il lago, perfettamente rinaturalizzato, luccica come una perla preziosa incorniciata dal verde dei boschetti di salice, tamerice, alaterno, lentisco ed olmo, circondati da prati incolti. Il sentiero natura si snoda lungo le rive del lago ed è arricchito da fitti tratti di macchie e siepi di rovo, prugnolo, sanguinella, biancospino e rosa canina, che in primavera diventano, assieme a ginestre, gladioli, muscari, sonchi ed orchidee selvatiche, gli artefici di uno spettacolo di rara bellezza.

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