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Cronaca lunedì 10 dicembre 2018 ore 09:38

Atleta olimpico di judo muore a 48 anni

Un male incurabile ha stroncato a soli 48 anni Michele Monti. Aveva partecipato come judoka a due Olimpiadi, nel 2000 e nel 2004



ROSIGNANO MARITTIMO — Rosignano piange Michele Monti. Il famoso judoka è deceduto a Roma, a soli 48 anni, dopo una malattia.

Monti era stato nazionale azzurro, aveva vinto titoli italiani e partecipato a numerose gare internazionali.

Nel 2000 e nel 2004 era stato selezionato per le Olimpiadi ed aveva rappresentato l'Italia a Sidney e Atene.

Dopo i funerali che si svolgeranno a Roma, il feretro tornerà nella sua città natale, Rosignano, per l'ultimo saluto.

E proprio il Comune di Rosignano Marittimo esprime cordoglio:

"Monti era molto conosciuto sul territorio per i suoi meriti sportivi ma era anche molto apprezzato per le qualità umane, che riflettevano appieno la sua caratura di campione a livello internazionale.

Da Rosignano, dove era nato nel 1970, era entrato in palestra a soli sei anni avviando una carriera che lo avrebbe portato a livelli di eccellenza atletica e tecnica, diventando cintura nera 6º dan di judo. Dal 1993 era salito sul podio dei campionati italiani svariate volte, nel 1997 aveva conquistato la medaglia di bronzo ai Mondiali di Parigi e agli Europei di Bucarest nel 2004. Nel 1997 aveva ottenuto l’oro ai giochi del Mediterraneo di Bari e il bronzo all’edizione di Tunisi nel 2001. Aveva partecipato a due Olimpiadi, a Sidney nel 2000 e ad Atene nel 2004.

Monti, proveniente da una famiglia molto conosciuta a Rosignano, tornava spesso a casa dove amava ritrovare gli amici sportivi e uscire in mare".

“Vogliamo ricordare Monti tra i nostri atleti d’eccellenza, non solo per la sue virtù di campione ma anche per i valori etici che ha testimoniato nella vita – ha detto il sindaco Alessandro Franchi – infatti la sua dedizione totale allo sport, il rispetto della disciplina, la serietà e la lealtà unite alla riservatezza, fanno di lui oltre che un atleta di primo livello un cittadino esemplare, un modello da indicare ai nostri giovani per partecipare alla vita civile anche attraverso la pratica sportiva”.

Le esequie del judoka si terranno a Roma, dove si è spento all’ospedale Sant’Andrea, prima della cremazione e della dispersione delle ceneri in mare, nel rispetto delle sue volontà.


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