Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 21:00 METEO:CECINA19°25°  QuiNews.net
Qui News cecina, Cronaca, Sport, Notizie Locali cecina
Venerdì 05 Giugno 2026
Tutti i titoli:
corriere tv
Perdita d'aria sulla Stazione Spaziale Internazionale, l'equipaggio torna a bordo dopo la riparazione
Perdita d'aria sulla Stazione Spaziale Internazionale, l'equipaggio torna a bordo dopo la riparazione

Attualità Venerdì 05 Giugno 2026 ore 21:00

Carabinieri, celebrati i 212 anni dalla fondazione

Durante le celebrazioni a Livorno

Durante la cerimonia sono stati elencati gli interventi più significativi e sono stati consegnati dei riconoscimentk



LIVORNO — A Livorno, nel cortile della caserma “Gen. Amico”, si è svolta la tradizionale cerimonia militare, alla presenza delle Autorità civili e militari, dei familiari delle vittime del dovere, dei rappresentanti dell’Arma in servizio ed in congedo nonché di una rappresentanza delle locali Sezioni dell’Associazione Nazionale Carabinieri, dall’Associazione Nazionale Forestale, delle Associazioni Professionali a Carattere Sindacale tra Militari, di studenti degli istituti comprensivi della città.  

Le istituzioni presenti

Alle 18, il Cololonnello Maurizio Biasin, Capo di Stato Maggiore della 2^ Brigata Mobile Carabinieri, ed il Col. Dario Mineo, Comandante Provinciale dei Carabinieri di Livorno, hanno deposto una corona presso il monumento in onore dei caduti dell’Arma. 

Alle 19 la cerimonia ha visto lo schieramento di un reparto in armi composto da: la fanfara dell’Accademia Navale di Livorno; la Bandiera di Guerra del Gruppo di Intervento Speciale e la Bandiera di Guerra del 1° Reggimento CC Paracadutisti “Tuscania”; un plotone composto da Carabinieri del G.I.S. e del 1° Reggimento CC Paracadutisti “Tuscania”; un plotone di Carabinieri della 2^ Brigata Mobile; un plotone dell’Arma Territoriale in Grande Uniforme Speciale; un plotone di Comandanti di Stazione del Comando Provinciale e del Gruppo Carabinieri Forestale, una rappresentanza dei carabinieri del Nucleo Ispettorato Lavoro e del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Livorno.

Dopo l’affluenza dei labari, del gonfalone della Provincia di Livorno, delle Città di Livorno e Piombino, hanno fatto accesso le bandiere di guerra del G.I.S. e del 1° Reggimento CC Paracadutisti “Tuscania”.

Folta presenza di pubblico alla cerimonia, con autorità civili e militari - non solo della città ma sono stati numerosi i sindaci della provincia intervenuti - e, nonostante l’approssimarsi della fine della scuola e l’orario tardo-pomeridiano, una rappresentanza di studenti, accompagnati da docenti e genitori, nel solco del progetto, ormai pluriannuale, della diffusione della cultura della legalità, grazie alla fattiva collaborazione dell’Ufficio Scolastico Provinciale e dei dirigenti degli istituti scolastici.

Nel corso della cerimonia è stato fatto il punto sulle attività svolte e sono stati richiamati i risultati conseguiti dai Carabinieri in tutta la provincia di Livorno e sul significativo impegno in Italia e all’estero dei militari della 2^ Brigata Mobile. 

I Carabinieri del Comando Provinciale di Livorno, con i suoi 27 presidi distribuiti su tutto il territorio labronico, cui si aggiungono 5 Nuclei dei Carabinieri Forestale ed il Reparto Carabinieri Biodiversità di Cecina, rappresentano una presenza capillare che non ha eguali e che va dalla più piccola frazione al capoluogo, per garantire quella prossimità e quella vicinanza al cittadino che è la peculiare attitudine che connota l’agire del Carabiniere. Una prossimità che non è semplicemente uno slogan da sbandierare in occasione delle ricorrenze formali ma una precisa responsabilità: la responsabilità di procedere – a Livorno e provincia – per oltre il 77% dei reati consumati che vengono denunciati, per un totale di 14.155 denunce. 

Un lavoro quotidiano, incessante, che nell’anno trascorso è stato declinato attraverso quasi 20.000 servizi esterni, oltre 70.000 persone identificate, più di 15.000 risposte alle chiamate pervenute alle centrali operative tramite il 112 – NUE.

Un’azione mirata che ha consentito di raggiungere risultati di rilievo nell’attività di contrasto, come attestano le 311 persone arrestate e le oltre 2.800 denunciate in stato di libertà. Un impegno non privo di rischi, come testimoniano i 24 militari rimasti feriti in attività di servizio nell’ultimo anno, di cui sono ben consapevoli e che accettano con coraggio e professionalità.

Particolare attenzione è stata posta sulle iniziative di sensibilizzazione e di informazione che sono state realizzate l’ultimo anno, soprattutto nei confronti di giovani, anziani e le fasce deboli, testimonianza concreta della vocazione di prevenzione e di rassicurazione sociale dell’Arma.

L’ascolto, che è dovuto a tutti i cittadini, è ancor più importato e doveroso verso i giovani, i nostri cittadini di domani.

Per questo, collaborando con i dirigenti scolastici e gli insegnanti di tutta la provincia di Livorno per diffondere i principi di buona cittadinanza e la cultura della legalità dalle scuole primarie a quelle secondarie di II grado, sono stati effettuati incontri con oltre 2000 studenti di tutta la provincia. Le iniziative non si sono limitate a lezioni e conferenze, ma hanno visto lo svolgimento di visite guidate alle caserme dell’Arma, occasioni nelle quali si è parlato di rispetto delle regole, di sicurezza stradale, di bullismo e cyberbullismo, di violenza di genere e, non ultimo, di rispetto dell’ambiente.

L’attenzione è stata rivolta poi alla categoria degli anziani, una fetta sempre più rilevante della popolazione che, purtroppo, sempre più frequentemente, è vittima di odiosi crimini.

Per loro si è pensato ad un modo diverso di fare prevenzione, attraverso una capillare campagna di informazione in accordo con gli enti locali, con le associazioni e, soprattutto, con le parrocchie.

Centinaia gli anziani incontrati dai Carabinieri in tutti i comuni della provincia di Livorno, con la distribuzione di opuscoli contenenti suggerimenti per stimolare comportamenti autoprotettivi in grado di ridurre il rischio di vittimizzazione.

È stato menzionato l’impegno infine l’impegno in favore delle fasce deboli e delle vittime di violenza di genere: dall’attività di formazione del personale dell’Arma alle conferenze nelle scuole, realizzate con lo scopo di aiutare le vittime che hanno subito violenze a superare la fatica della denuncia e la paura delle ritorsioni, all’attività di contrasto con 36 arresti e 152 denunce in stato di libertà riguardanti lo specifico settore. 

In tale contesto, ognuna delle 4 compagnie, Livorno, Cecina, Piombino e Portoferraio, è dotata di una “stanza tutta per sé”, realizzate in collaborazione con il Soroptimist International Italia.

Alle attività dei comandi territoriali dell’Arma, in questa provincia come nel resto d’Italia, si aggiungono quelle dei reparti speciali, per un binomio operativo di particolare efficacia.

Tra questi, si evidenzia l’attività svolta dal comparto Forestale dell’Arma, attraverso i Nuclei Carabinieri Forestale, che si prende cura del territorio labronico, ricco di bellezze naturali, ampie zone boschive ed aree protette, esprimendo la “prossimità ambientale” dell’Arma. 

Per tracciare un quadro che possa rappresentare l’impegno dell’Arma labronica nell’arco dell’ultimo anno, vengono menzionate le principali operazioni di polizia giudiziaria condotte sul territorio della provincia labronica dai diversi reparti, fra queste si ricordano: dal punto di vista del contrasto alle truffe, i Carabinieri della Compagnia di Livorno, il 24 marzo 2026, hanno intercettato e bloccato un tentativo di truffa ai danni di un’anziana con la nota “tecnica del finto carabiniere”, arrestando in flagranza un uomo nei pressi della stazione ferroviaria proprio mentre si accingeva a riscuotere preziosi e denaro contante. 

Il 17 aprile 2026 è stato tratto in arresto in flagranza di reato un 30enne trovato in possesso di 5.000 euro in contanti ed oltre 300 grammi di monili in oro, per un valore complessivo di circa 40.000 euro che, da accertamenti espletati nell’immediatezza degli eventi, è risultato provento di una truffa perpetrata poco prima ai danni di un anziano livornese.

Il 6 maggio scorso, quando il figlio di un’anziana livornese si è presentato in caserma per verificare la genuinità di una telefonata sospetta ricevuta da “sedicenti carabinieri”, i militari, intuito il raggiro, si sono recati immediatamente presso l’abitazione dove hanno sorpreso e tratto in arresto la truffatrice mentre tentava di dileguarsi.

Il 16 dicembre 2025, l’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Livorno, nei confronti di 9 soggetti, di nazionalità tunisina e albanese, ritenuti responsabili, a vario titolo ed in concorso tra loro, di traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, nonché di reati connessi all’uso di armi, rapina ed estorsione. L’attività investigativa, denominata “Penny Black”, è stata sviluppata dalla Compagnia di Cecina che ha accertato l’esistenza di un gruppo criminale, attivo nella provincia labronica, dedito ad una fiorente attività di spaccio di stupefacenti, dell’ordine di circa 1 chilo di hashish e cocaina alla settimana, riuscendo a ricostruire la disponibilità di basi logistiche per lo stoccaggio della droga e l’utilizzo di veicoli a noleggio per le attività illecite, nonché documentandone il ricorso a metodi violenti per procacciarsi stupefacente, tra cui una rapina ed alcune estorsioni per il recupero crediti da attività illecite finalizzate a mantenere una costante disponibilità economica.

Il 27 agosto 2025, l’esecuzione di un’ordinanza applicativa di misure cautelari emessa dal G.I.P. del Tribunale di Livorno nei confronti di 15 soggetti ritenuti responsabili, a vario titolo ed in concorso tra loro, di produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope.

Ulteriori 38 persone sono state poi destinatarie di decreto di perquisizione per i medesimi reati e, per 22 di questi, risultati irregolari sul territorio nazionale e non destinatari di misura cautelare, è stata avviata la procedura per l’espulsione. Il provvedimento è stato emesso a seguito di un’indagine, denominata “Garibaldi”, che ha riguardato la zona dell’omonima piazza labronica, giungendo all’obiettivo di disarticolare una piazza di spaccio operante 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 per un giro d’affari giornaliero stimato in circa 1.000 euro. 

Il 10 febbraio 2026, i Carabinieri della Compagnia di Cecina hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Firenze, su richiesta dalla DDA di Firenze, nei confronti di 2 persone gravemente indiziate di essere gli autori di un’attività estorsiva, aggravata dal metodo mafioso, finalizzata a ottenere il pagamento non dovuto di oltre 30.000 euro. 

Significativo l’impegno in Italia e all’estero dei militari della 2^ Brigata Mobile, al comando il Generale di Brigata Marco Carletti, da anni impiegati nelle principali missioni di pace nelle aree di crisi, nonché in Italia in occasione di eventi straordinari o calamità naturali. Istituita il 15 settembre del 2001, la 2^ Brigata Mobile aggiunge il requisito dell’intervento e dello spostamento rapido alla capacità di svolgere funzioni militari e di polizia.

Tra i 13 militari premiati, appartenenti alla 2^ Brigata Mobile ed al Comando Provinciale di Livorno, ricordiamo (si veda video in fondo all'articolo):

- 2 Sottufficiali, 1 Sovrintendente ed 1 Appuntato Scelto Q.S. del Nucleo Investigativo di Livorno (mentre gli altri operanti sono stati premiati nell’omologa cerimonia tenutasi a Firenze) ai quali è stato consegnato un Encomio Solenne del Comandante Interregionale per l’elevata professionalità e spiccato acume investigativo che ha permesso di raccogliere, nel ristretto volgere di meno di due mesi, significativi elementi investigativi che hanno condotto all’arresto su ordine di custodia cautelare di 11 persone ritenute responsabili del cruento assalto a due furgoni portavalori avvenuto a San Vincenzo;

- 1 Ufficiale del 1° Reggimento CC Paracadutisti “Tuscania” è stato premiato con un Encomio Semplice del Comandante del COFS per l’ammirevole motivazione al lavoro, inesauribile energia, tangibile senso del dovere ed assoluto valore dimostrato in qualità di Vice Comandante di Stato Maggiore presso il Combined Joint Special Operations Task Force in Germania; 

- 1 Sovrintendente della 2^ Brigata Mobile, al quale è stato consegnato un Encomio Semplice del Comandante del Comando Unità Mobili e Specializzate di Roma per aver operato con spiccata iniziativa, altissimo senso del dovere e generoso altruismo nell’esercitazione “Arma 1814 Ski Challenge” di Selva di Val Gardena;

- 1 Sovrintendente della 2^ Brigata Mobile al quale è stato consegnato un Elogio per aver operato con assoluta disponibilità, costante impegno e forte determinazione presso il Teatro Operativo Iracheno;

- 2 Sottufficiali, 1 Sovrintendente ed 1 Appuntato Scelto Q.S. della Compagnia di Portoferraio, premiati con un formale apprezzamento del Comandante della Legione CC Toscana per aver evidenziato professionalità, acume investigativo e celerità in occasione delle indagini che hanno portato all’arresto di un malfattore dedito alle truffe ai danni di persone anziane all’Isola d’Elba;

- Sottufficiale ed 1 Sovrintendente del Comando Provinciale di Livorno, premiati con un formale apprezzamento del Comandante della Legione CC Toscana per aver evidenziato professionalità, acume investigativo e celerità in occasione delle indagini, svolte quando erano in servizio presso la Compagnia di Pisa, che hanno portato all’esecuzione di una misura cautelare nei confronti di 5 minori responsabili di 10 rapine ai danni di coetanei consumate in quel centro storico.


Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI

Arma dei carabinieri, celebrazioni a Livorno, militari insigniti
Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno
L'articolo di ieri più letto
Tragedia sul lavoro in una azienda metalmeccanica a Rosignano Solvay dove un ragazzo di 34 anni ha perso la vita
Offerte lavoro Toscana Programmazione Cinema Farmacie di turno

Qui Blog di Federica Giusti

QUI Condoglianze



Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

Cronaca

Attualità

Cronaca