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Politica venerdì 12 giugno 2015 ore 13:40

I 5 Stelle chiedono il reddito di cittadinanza

Presentata una mozione al Consiglio comunale per chiedere che sia istituito in Toscana, in via sperimentale



ROSIGNANO MARITTIMO — I Consiglieri del Movimento 5 Stelle di Rosignano hanno presentato nel Consiglio Comunale del 3 Giugno scorso una mozione "affinché l’amministrazione comunale e il sindaco Alessandro Franchi si facciano promotori presso la Regione Toscana dell'adozione di una normativa specifica per l'istituzione, in via sperimentale e su tutto il territorio regionale, del Reddito di Cittadinanza, dell'emanazione del relativo Regolamento attuativo e dell'istituzione di un Fondo specifico per il Reddito di Cittadinanza ove destinare risorse adeguate derivanti da maggiori entrate e da riduzioni di voci di spesa nel bilancio regionale". 

Secondo la proposta dei 5 Stelle "tutti i Comuni del territorio possono contribuire riversando risorse proprie all'interno del fondo per il Reddito di Cittadinanza; i beneficiari del Reddito di Cittadinanza saranno obbligati ad offrire la propria disponibilità, per l’espletamento di attività utili alla collettività da svolgere presso il Comune di residenza che istituisce progetti ai predetti fini compatibilmente con le capacità dei beneficiari stessi".

La mozione chiede "al Sindaco e alla Giunta di farsi promotori presso la Provincia di Livorno, la Regione Toscana e il Governo Italiano dello sviluppo di politiche attive del lavoro nonché la nascita di nuove realtà imprenditoriali, attraverso lo scambio di buone pratiche e incentivando iniziative fra i Comuni anche consorziati tra di loro".
I Consiglieri del Movimento di Rosignano Mario Settino, Elisa Becherini e Francesco Serretti ricordano che "in quasi tutti i paesi europei esistono già da diversi anni varie forme di reddito di base che si accompagnano ad altri interventi di sostegno al reddito; ad oggi restano totalmente inadempienti solo Grecia ed Italia". "Dobbiamo considerare -  spiega Francesco Serretti - che Campania e Molise hanno già introdotto nella propria normativa, in via sperimentale, nei limiti delle risorse disponibili, il reddito di cittadinanza come intervento a sostegno del reddito e al superamento delle difficoltà degli aventi diritto e che l'art.4, comma 4, della Legge regionale della Regione Toscana 24 febbraio 2005, n.41, prevede la possibilità per la Regione di attivare sperimentazioni per l'erogazione di trattamenti economici finalizzati alla rimozione delle limitazioni personali, familiari e sociali di soggetti disabili, non autosufficienti e quale misura di contrasto alla povertà, ivi compreso il reddito di cittadinanza sociale".

"La grandissima crisi che sta attraversando dal 2008 l'Europa, l'Italia, la Toscana e in particolare alcune zone della Toscana quali la provincia di Massa e quella di Livorno -  prosegue Elisa Becherini - non accenna a diminuire e la possibilità, nel giro di pochi mesi, di perdere migliaia di posti di lavoro è molto concreta con un evidente rischio di tenuta di tutto il tessuto sociale, economico e produttivo della regione ma anche del nostro Comune".

Mario Settino ricorda, infine, che" l'articolo 34 della Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea e l'Unione Europea stessa riconosce e rispetta il diritto di accesso alle prestazioni di sicurezza sociale e di assistenza sociale, volte a garantire un'esistenza dignitosa a tutti coloro che non dispongono di risorse sufficienti e che nei principi della Costituzione Italiana, viene sancita la pari dignità sociale e il compito di rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana".

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