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Attualità sabato 13 settembre 2014 ore 18:25

Guasto al depuratore verso la risoluzione

Sono stati completati i lavori per risolvere il guasto all'impianto; nonostante un piccolo aumento dei batteri fecali nelle acque, nessun pericolo per la salute



ROSIGNANO MARITTIMO — I lavori di ripristino del comparto di sedimentazione del depuratore di Rosignano, che aveva subito un'avaria all'impianto lo scorso 2 settembre, sono stati completati, ma ci vorranno ancora un po' di giorni per tornare alla normalità. Nel frattempo i controlli sulle acque non hanno evidenziato rischi per la salute.
IL GUASTO. In una nota congiunta il Comune di Rosignano Marittimo e Asa spiegano che "tale avaria era del tutto straordinaria e non ha precedenti; è stato necessario svuotare le vasche che alloggiano le parti danneggiate disalimentando anche le vasche di trattamento biologico" poichè il gestore idrico  "non era nelle condizioni, dopo alcuni tentativi, di intervenire sul comparto elettromeccanico di sedimentazione".
L’impianto di Rosignano è dotato di sistema di collettamento a mare delle acque depurate con trattamento chimico fisico in condotta sottomarina a 2,4 chilometri dalla costa ed a 25 metri di profondità che "anche in caso di disfunzione del comparto biologico, garantisce comunque un’elevata tutela degli ambienti costieri anche in caso di avarie, quali quelle che si sono manifestate", come spiegano Comune e Asa.

L'amministrazione e l'azienda del servizio idrico chiariscono che "durante l’estate 2014 è stato dato avvio, di concerto con il Comune di Rosignano Marittimo, ad un progetto pilota sulla costa: con l’aiuto dei tecnici ASA, del Comune e della Polizia Municipale è stata avviata la verifica di allacci irregolari sia sulla fognatura nera che sulla fognatura bianca nella zona a mare di Rosignano Solvay. "Questa attività, portata avanti nelle zone piu’ critiche - aggiungono - nasce per perseguire sia una maggiore efficienza del sistema di raccolta delle acque nere, che una maggiore qualità dei rii e dei fossi che portano a mare le acque piovane e di dilavamento".

I CONTROLLI. Il Comune garantisce che in seguito guasto al depuratore, si è attivata con Asa, ARPAT e la Capitaneria di Porto di Vada "al fine di concordare con tutti i soggetti competenti la procedura di massima tutela per l’ambiente e la salute".
Asa e Arpat hanno eseguito in questi dieci giorni controlli delle acque ai fini della massima tutela della balneabilità. I risultati analitici al 10 settembre 2013, si legge nella nota "salvo alcune variazioni minime e ben al di sotto delle condizioni di soglia di allarme registrate in corrispondenza della mattina del sabato nelle aree di maggior traffico dei natanti, garantiscono la non sussistenza di condizioni di allerta". Sono aumentati dunque i batteri fecali nelle acque, ma sono rimasti comunque sotto la soglia prevista per legge e quindi non è stato messe alcun divieto di balneazione.

I LAVORI. Per quanto riguarda i lavori eseguiti, hanno previsto lo svuotamento della vasca biologica ed il caricamento dei fanghi in un comparto dedicato dove gli stessi, dopo disidratazione, sono stati inviati agli impianti di riutilizzo autorizzati. Quindi si è proceduto alla rimozione ed alla sostituzione della parte di carroponte danneggiata per poi dare esecuzione al successivo riavvio del ciclo biologico mediante cicli forzati di attivazione della biomassa. Le operazioni hanno richiesto diversi giorni e non sono ancora terminate. I lavori di ripristino del comparto di sedimentazione del depuratore sono stati completati. Immediatamente dopo il riavvio del trattamento biologico. Il pieno ripristino di tutte le condizioni di esercizio ordinario richiederanno quindi alcuni giorni di adattamento delle biomasse, ma fin da subito potrà essere garantita una ulteriore riduzione dell’apporto organico a mare rispetto alla condizione attuale. Tutto questo fino a pieno raggiungimento delle condizioni di esercizio prescritte per l’impianto.

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