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Politica venerdì 19 novembre 2021 ore 17:14

Sanità Cecina, Piombino, Elba, "ci sia chiarezza"

Irene Galletti, presidente gruppo M5S Toscana

Irene Galletti, presidente M5S, ha presentato un’interrogazione regionale per fare chiarezza sulle problematiche che affliggono i tre ospedali



FIRENZE — Una interrogazione regionale del Movimento 5 stelle in relazione alla carenza di professionisti negli ospedali di Piombino, Portoferraio e Cecina, all’utilizzo di sanitari provenienti da altre strutture, alla chiusura delle agende a pazienti esterni ed al convenzionamento con soggetti e strutture private. 

Ad annunciarla è Irene Galletti, presidente del Gruppo Movimento 5 stelle in Consiglio regionale.

Secondo Galletti “Sono note da tempo le varie problematiche relative alla carenza di personale medico specializzato operante nella rete ospedaliera delle strutture sanitarie di Cecina, Piombino e di Portoferraio. Quel sistema che in teoria dovrebbe permettere ai cittadini di poter usufruire in tempi brevi di prestazioni specialistiche, sia in regime di urgenza che in regime di elezione - tramite prenotazioni via Cup - sconta, in base alle segnalazioni ricevute, diverse incongruenze. Innanzitutto - evidenzia la pentastellata -, negli ultimi due anni, risulterebbe che di fronte ad un numero insufficiente di medici specialistici in organico la ASL stia ricorrendo all’acquisto di prestazioni da parte di sanitari di stanza presso altri ospedali: Lucca, Massa e, recentemente, anche Pisa. Una pratica che comporterebbe un costo notevole: radiologi, ma anche ortopedici e ginecologi verrebbero remunerati, per ogni turno pomeridiano, notte in reperibilità e turno mattutino seguente circa euro 700, con una forbice piuttosto ampia in relazione alla ASL di provenienza.”


“Le somme impiegate - segnala la capogruppo M5S - potrebbero coprire l’assunzione di professionisti in via stabile, in modo da integrare l’organico della rete ospedaliera ed evitando, peraltro, l’altro fattore che viene spesso segnalato dai cittadini: la chiusura delle agende alle prenotazioni esterne. Sempre da alcune segnalazioni sembrerebbe inoltre che le agende di Portoferraio, Piombino e Cecina non siano pienamente fruibili dagli operatori del Cup, costringendo così i pazienti che non non si trovano in un percorso diagnostico terapeutico assistenziale già avviato, a rivolgersi a soggetti privati, con i quali sarebbero state stilate ulteriori convenzioni.”


“Insomma, - commenta Galletti - un quadro complesso, che merita un serio approfondimento perché potrebbe nascondere uno spreco di soldi e di risorse pubbliche.” 

“Con la nostra interrogazione contiamo di fare chiarezza su di un’annosa questione, per portare alla luce quali siano le effettive problematiche che gravano sulle prestazioni fornite dai tre ospedali della periferia livornese", conclude Galletti.


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