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lunedì 10 dicembre 2018

Attualità lunedì 26 novembre 2018 ore 12:32

"La violenza è l'ultimo rifugio degli incapaci"

“La violenza è l’ultimo rifugio degli incapaci”. Tre giorni di iniziative per parlare di violenza contro le donne e come combatterla



CECINA — “La violenza è l’ultimo rifugio degli incapaci”. E’ con questa frase di Isaac Asimov che la Commissione Pari Opportunità contro le disuguaglianze e le discriminazioni del Comune di Cecina ha scelto di ricordare la giornata contro la violenza sulle donne, che ricorre il 25 novembre.

Una ricorrenza che la Commissione ha voluto accompagnare con una serie di iniziative: il 23 novembre un incontro alla alla panchina rossa recentemente installata di fronte alla biblioteca comunale nel corso del quale si sono susseguite le letture di alcuni testi e poesie che raccontano il femminicidio, il tutto accompagnato dal suono del duo “I Flauti Magici”. 

Toccanti sono state le parole di chi ha vissuto sulla propria pelle l’esperienza della violenza sessuale ma anche le letture di poesie e la lettura di alcuni monologhi tratti da “Ferite a morte” di Serena Dandini: alcune rappresentanti della Scuola di teatro hanno fatto rivivere i delitti annunciati, gli omicidi di donne da parte degli uomini che avrebbero dovuto amarle e proteggerle. 

Non a caso i colpevoli sono spesso mariti, fidanzati o ex, una strage familiare che, con un’impressionante cadenza, continua tristemente a riempire le pagine della nostra cronaca quotidiana. All’evento hanno partecipato l’assessore Giovanni Salvini ed il consigliere Antonino Vecchio

La Commissione ha voluto ricordare che nel nostro Paese i numeri dei femminicidi sono impietosi: muore di violenza maschile una donna ogni due o tre giorni. Venerdì e sabato si è continuato a tenere alta l’attenzione sul tema grazie al convegno organizzato dal Ce.DRE dal titolo “Che genere di educazione?” sul ruolo che può, e deve, avere la scuola nel combattere la violenza sulle donne: Mario De Magli e, coordinatore del centro Uomini Maltrattanti di Firenze ne ha parlato con tanti ragazzi delle scuole superiori cecinesi. Il confronto è proseguito il sabato mattina con la sala piena di studenti e la proiezione del film “Il diritto di contare”.



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