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Attualità martedì 16 ottobre 2018 ore 19:30

Giovane cecinese diventa cuoco professionista

Iacopo Iualè

Iacopo Iualè, 25 anni, ha conseguito il titolo diplomandosi alla scuola internazionale di cucina Italiana fondata da Gualtiero Marchesi



CECINA — Si chiama Iacopo Iualè e ha 25 anni il giovane cecinese che è appena diventato cuoco professionista. Jacopo ha conseguito il titolo insieme ad altri 68 ragazzi provenienti da tutta Italia, superando l'esame del Corso Superiore di Cucina Italiana, promosso da Alma, la Scuola internazionale di cucina italiana con sede a Parma fondata nel 2004 da Gualtiero Marchesi.

A valutare il grado di preparazione dei 69 candidati è stata una commissione mista, composta da docenti Alma, sotto il coordinamento del direttore didattico chef Matteo Berti, e da 51 visiting chef che, insieme, totalizzano 26 stelle Michelin. Tra i giurati presenti, l’executive chef Riccardo Monco, del ristorante tristellato Enoteca Pinchiorri; in rappresentanza di ristoranti bi-stellati, Valeria Piccini, chef patron del Ristorante Da Caino, Simone Monco, sous chef di Antonino Cannavacciuolo a Villa Crespi e Christian Conidi, sous chef al Ristorante Antica Corona Reale.

"In virtù di un percorso didattico sfidante, della durata di 10 mesi, che è culminato nello stage prima e nell’esame finale poi, sotto lo sguardo di alcuni tra i più grandi interpreti della cucina italiana d’autore - spiega il direttore generale Andrea Sinigaglia -  i nostri diplomati sono ora pronti ad affrontare le difficoltà del lavoro quotidiano"

"Secondo la banca dati Excelsior di Unioncamere, il 69 per cento dei potenziali datori di lavoro denuncia ancora difficoltà nel reperire personale di cucina qualificato. Nel 50,7 per cento dei casi, l’ostacolo principale è rappresentato da una preparazione inadeguata. Studiare in Alma garantisce l’acquisizione non solo di una forte etica e delle tecniche di lavoro corrette ma anche di competenze trasversali molto importanti per la professione di cuoco: mi riferisco, ad esempio, alla capacità di lavorare in gruppo - promuoviamo attività di team building ad hoc - e all’utilizzo di strumenti e tecnologie d’avanguardia. Per noi è poi fondamentale aiutare i ragazzi a maturare una riflessione su tematiche sensibili come quelle della sostenibilità ambientale, del risparmio energetico e del riuso: non dimentichiamo che in Italia, in media, si sprecano tuttora 110 chili di cibo all’anno a persona".

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