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Lavoro martedì 08 gennaio 2019 ore 15:01

Edilizia, la crisi non è ancora finita

Edilizia, in Val di Cecina la crisi non vede ancora il termine. Appello Cna agli enti locali perché continuino a investire sul territorio



CECINA — La crisi dell’edilizia nella Bassa Val di Cecina è ancora molto forte e non accenna ad avere fine: è l’analisi fatta dalla presidenza della locale Cna da cui è emersa la chiusura di molte aziende in questi ultimi anni e la riduzione di forza lavoro in tutto l’indotto del settore fatto da impiantisti, serramentisti, manutentori ecc.

Da qui l’appello Cna alle amministrazioni locali affinchè continuino ad investire nella manutenzione del patrimonio immobiliare pubblico, adottando gli stessi criteri di appalto che hanno permesso che oltre il 60% dei lavori venissero attribuiti ad aziende del territorio. “Si è trattato di risorse importanti – afferma il presidente Danilo Marzini – provenienti dai progetti “Piu” messi in campo dal Comune di Rosignano e Cecina per oltre 10.000.000 di euro, al progetto della nuova scuola del Comune di Castagneto Carducci , ai vari interventi di manutenzione degli immobili del settore scolastico e del patrimonio pubblico di tutte le amministrazioni. Queste risorse riversate sul territorio oltre essere un valore aggiunto per il benessere cittadino hanno permesso a molte attività artigianali di affrontare più serenamente il 2018 ed avere una base di prospettiva per il 2019 per loro e per i propri dipendenti.

Tutto ovviamente nel rispetto delle regole e della trasparenza.

Adesso – aggiunge il coordinatore sindacale di zona Paolo Garzelli - occorre continuare su questa linea che ha dato ottimi risultati anche in termini di completamento dei lavori affidati, su cui le imprese locali hanno riversato anche l’orgoglio di appartenenza al territorio oggetto degli interventi.

Cna Bassa Val di Cecina ha anche intrapreso un percorso di ricognizione delle aree artigianali e commerciali di S.P.Palazzi a Cecina, della zona Artigianale di Donoratico a Castagneto Carducci e delle Morelline a Rosignano Marittimo, nell’ottica di segnalare alle amministrazioni priorità di interventi migliorativi della fruibilità delle zone e della sicurezza, aprendo una fase di ascolto delle imprese e di confronto con le amministrazioni locali, che in alcuni casi ha già dato frutti positivi (vedi gli interventi già realizzati a Palazzi). Finita l’epoca del consumo urbanistico del territorio, l’attività manutentiva e di rigenerazione urbana deve guidare la programmazione degli interventi pubblici, ma sempre con un occhio attento nella redazione di progetti e bandi di gara che permettano alle imprese locali di partecipare e di far quindi valere la propria professionalità”.

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