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lunedì 18 novembre 2019

Cronaca lunedì 14 ottobre 2019 ore 09:32

Il sentiero del Romitorio deve essere ripristinato

Il Tribunale amministrativo ha respinto il ricorso presentato dall'azienda agricola La Valle. Legambiente segnale altri due tracciati "privatizzati"



CASTAGNETO CARDUCCI — Il Tar della Toscana ha respinto il ricorso dell’azienda agricola La Valle contro l’ordinanza del Comune di Castagneto Carducci, con la quale si intimava alla proprietà di ripristinare il sentiero di Monte Coronato/Romitorio.

Su questa vicenda, già dal 2017, con manifestazioni, esposti e articoli sulla stampa locale e nazionale, Legambiente Costa Etrusca aveva denunciato "lo scempio con il quale un sentiero è stato trasformato in una strada carrabile sul Monte Coronato/Romitorio" e oggi l'associazione parla di "importanti e significativi risultati a tutela dei diritti dei cittadini, dell’ambiente e dei “beni comuni e pubblici”.

"Nell’ultimo mese il Comune di Castagneto Carducci ha emesso due ordinanze di ripristino/riapertura relative a situazioni stradali irregolari che come Circolo di Legambiente stiamo segnalando da almeno due anni - hanno aggiunto dall'associazione ambientalista - .
Ci riferiamo alla strada vicinale di proprietà comunale del Nocino (quella che collega la via Bolgherese con il centro storico) e quella della Torre di Donoratico.

"La seconda - prosegue la nota di Legambiente -, la strada vicinale che prosegue la strada comunale dei Cannoni che porta alla Torre di Donoratico e prosegue fino al confine con il Comune di San Vincenzo, da anni è “chiusa” con un cancello, messo da non si sa chi. Su questa “chiusura” c’è un rapporto della Polizia Municipale del 2015 che, già da allora, ne segnala l’irregolarità".

"Come Legambiente abbiamo sollevato questi casi sia perché erano palesemente abusivi, sia perché rispecchiano un modo di agire speculativo nei confronti di beni comuni e dell’ambiente (in questo caso strade), tutelati dall’art. 9 della Costituzione, che va a sottrarre alla comunità storia, territorio, ambiente e diritti. Riteniamo inoltre che da parte degli amministratori pubblici e degli uffici pubblici vi debba essere una rinnovata attenzione a vicende che toccano i “beni pubblici” del territorio, evitando distrazioni e potenziali “conflitti d’interesse”.

Accogliamo quindi con soddisfazione la sentenza del TAR e le due Ordinanze del Sindaco di Castagneto Carducci e ci attendiamo che, rispettando i tempi di legge, vengano applicate con correttezza e rispettandone le scadenze".



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