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Attualità martedì 24 febbraio 2015 ore 08:00

A 73 anni beccato con 62 tagliole

Immagine di repertorio

La polizia provinciale ha sorpreso un pensionato della frazione di Gabbro a catturare uccelli in maniera illegale con trappole a scatto



ROSIGNANO MARITTIMO — Era già noto alla polizia provinciale il pensionato del Gabbro, frazione del Comune di Rosignano Marittimo, sorpreso a catturare uccelli con delle tagliole a scatto. Le trappole micidiali erano state piazzate dal 73enne nelle macchie del Gabbro, al confine col comune di Collesalvetti, all'interno di una zona dove la caccia è vietata. 
L'uomo è stato deferito alla Procura di Livorno , che ha convalidato gli atti eseguiti dalla polizia provinciale. I reati contestati vanno dall'esercizio di caccia in periodo di chiusura, alla caccia con mezzi vietati, appunto le tagliole, uccisione di fauna protetta, esercizio di caccia all'interno di una zona di ripopolamento e cattura.

Dopo un lungo appostamento gli agenti della polizia provinciale, osservando le mosse di una persona sospetta a bordo di un auto, l’hanno vista scendere e raccogliere una preda da una trappola. Il bracconiere è stato così bloccato lungo una strada campestre e gli agenti hanno iniziato a cercare altre trappole piazzate nel bosco. Nell'auto hanno poi trovato alcuni uccelli morti ed un barattolo di vermi, utilizzati come esca per gli uccelli.
Ipotizzando che l'uomo avesse altre dispositivi illegali per il bracconaggio, è stata perquisita anche la sua abitazione. Sono state trovate dagli altre quattro trappole innescate ed una quinta nella quale era stato catturato un fringuello.
Complessivamente sono state sequestrate 62 tagliole metalliche a scatto ed un barattolo di "gremignoli" (camole della farina).
Il carniere raccolto dal bracconiere era composto tutto da fauna protetta, tra cui spiccavano 14 pettirossi. Tra le vittime anche un tordo bottaccio, specie cacciabile solo da fine settembre al 31 gennaio.
Su disposizione dell’autorità giudiziaria la fauna dovrà essere distrutta. Oltre ai reati commessi in materia venatoria, all'uomo sono state comminate anche diverse sanzioni amministrative.


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