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mercoledì 28 settembre 2016

Attualità lunedì 29 febbraio 2016 ore 15:30

Una convenzione per evitare i black-out

I guasti all'illuminazione pubblica sono frequenti

Il rappresentante delle liste civiche Lucibello Piani propone una soluzione all'annoso problema dei guasti elettrici all'illuminazione pubblica

CECINA — "La soluzione al problema dei vetusti impianti di illuminazione pubblica che vanno in tilt alla prima goccia di pioggia esiste da oltre un anno ed è praticamente obbligatoria". Ad affermarlo è Lucibello Piani, delleListe civiche Ucmp. Si tratterebbe di una convenzione denominata Servizio Luce.

"E' alla portata dell'Amministrazione e non necessita di attendere alcun bando diretto del Comune" scrive in Piani.

Il rappresentante delle liste civiche accusa i sindaci Lippi e Fedeli di tergiversare: "Questa convenzione regolata da Consip, un ente del Ministero delle Finanze, prevede l’affidamento in gestione esterna dell' intero servizio di illuminazione del Comune - spiega. - Gli interventi sono finanziati dai risparmi sulla bolletta energetica e liberano risorse per la messa a norma e l'adeguamento tecnologico degli impianti".

Cioò significa, chiarisce Piani "Che il tutto sarebbe a costo zero per il Comune e quindi per i cittadini".

"La Consip, ente pubblico, ha il preciso compito di aiutare i Comuni ad ottenere risparmi e maggiore efficienza nella gestione degli acquisti; al Comune resta solo il compito di aderire e con le norme in vigore è quasi impossibile sottrarsi all’obbligo di passare proprio tramite Consip per acquistare beni e servizi".

"Sono le leggi, le circolari del Ministero, del Presidente dell’Autorità anti corruzione Cantone e le relazioni della Corte dei Conti ad evidenziare i vantaggi di aderire alle convenzioni Consip e a prevederne di fatto l’obbligatorietà - proseugue Piani. - La deroga a tale scelta può avvenire solo se autorizzata preventivamente dalla Corte dei Conti su relazione del funzionario comunale che deve assumersene la responsabilità giustificando nel dettaglio la scelta".

Un iter sicuramente difficile, continua Piani: "Con tempi lunghi e che addossa al funzionario, non al sindaco, un enorme responsabilità anche patrimoniale, questo può essere uno dei motivi per cui non abbiamo ancora visto alcun bando diretto né a Cecina, né sui Colli".

Piani va quindi all'attaco accusando le Amministrazioni di contraddire i loro propositi: "Curioso che siano gli stessi sindaci che parlano di aggregare i Comuni per ottenere risparmi nelle gestioni dei servizi che alla prima occasione agiscono in maniera opposta e per svolgere un bando complesso come quello di gestione del servizio illuminazione pensano di far da soli e di avere più competenze di un ente come Consip".

"All’Unione dei Colli, la commissione che presiedo ha incaricato il segretario comunale di organizzare l’audizione del tecnico competente ma tutto tace. A Cecina, dove i black out sono all’ordine del giorno, il sindaco Lippi annuncia nuovamente un futuro bando e interventi straordinari di manutenzione dell’impianto di illuminazione, ossia ulteriori spese che il comune non avrebbe dovuto sostenere se avesse aderito alla convenzione".

"Se pensano di essere capaci di fare il bando da soli, rapidamente e bene - conclude Piani - lo facciano senza ulteriori perdite di tempo. Siamo curiosi di leggere la spiegazione che invieranno alla Corte dei Conti sulla spesa necessaria per fare un bando gestito interamente dal Comune quando esiste quello fatto da Consip a costo zero e in assenza di spiegazioni logiche siamo legittimati a pensar male".

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