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venerdì 20 luglio 2018

Cronaca giovedì 29 marzo 2018 ore 16:56

Truffa una anziana per 35mila euro

I Carabinieri sono riusciti ad arrestare un uomo che aveva messo a segno un colpo a Cecina e altri in tutta Italia con lo stesso sistema



CECINA — I Carabinieri di Livorno hanno notificato a un 50enne, di origine napoletana, pregiudicato, un’ordinanza di custodia cautelare per associazione per delinquere e truffa aggravata continuata in concorso. Non solo l’uomo è stato riconosciuto l’autore materiale di cinque truffe commesse nel centro - nord Italia, ma viene ritenuto partecipe di una vera e propria organizzazione criminale.

L’uomo fu arrestato in flagranza di reato lo scorso 21 febbraio a Villafranca di Verona, subito dopo aver commesso una truffa ai danni di una pensionata di 85 anni.

Nella circostanza, la donna aveva ricevuto una telefonava da parte di un sedicente “carabiniere” che le riferiva che il figlio era stato trattenuto in caserma perché aveva causato un incidente stradale e, poiché privo di assicurazione, per ritornare in libertà doveva pagare una cauzione di 8mila euro. Il sedicente “carabiniere” preannunciava che, entro poco tempo, un suo collega si sarebbe recato presso la sua abitazione per ritirare la cifra richiesta.

Dopo poco il 50enne si era presentato presso l’abitazione dell’anziana, qualificandosi come “carabiniere”. La donna aveva consegnato 450 euro in contanti e gioielli in oro per novemila euro.

Questo copione si era ripetuto anche il 13 ottobre scorso a Cecina. L’uomo, sempre con il medesimo modus operandi (fingendosi carabiniere e ripetendo il solito copione dell’incidente stradale provocato dal figlio), riusciva a farsi consegnare 4500 euro in contanti e monili in oro per un valore di circa 30mila euro.

Stesse scene messe in piedi almeno altre tre volte in luoghi diversi in Italia.

Le indagini del Nucleo Investigativo di Livorno hanno accertato che l'uomo non ha mai agito da solo. Gli investigatori ipotizzano che a telefonare alle vittime non era lui ma due sue complici che, nel corso delle telefonate con gli anziani recitavano, ruoli diversificati (l’avvocato, il maresciallo dei carabinieri, il collega dell’uno o dell’altro). 

Il 50enne, ricevute le indicazioni per la localizzazione dell’abitazione della vittima caduta nel tranello, aveva il compito di aggirare ulteriormente l’anziano cercando di farsi consegnare quanto più denaro possibile o monili in oro.

Attualmente l'uomo è detenuto presso la Casa Circondariale di Verona a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.



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