Attualità Mercoledì 05 Agosto 2026 ore 08:03
Rifiuti abbandonati, 368 sanzioni da inizio anno

A fare il punto è la comandante della Polizia Locale: "Diffondere cultura del giusto smaltimento e riciclo rifiuti"
ROSIGNANO MARITTIMO — Non solo sanzioni, ma anche diffusione della cultura del corretto smaltimento e riciclo dei rifiuti. E' questa la strada intrapresa dall'amministrazione comunale in fatto di abbandono dei rifiuti.
Alla fine della scorsa estate, per esempio, nel territorio del Comune di Rosignano Marittimo furono installate alcune nuove telecamere utilizzate per l’accertamento delle violazioni in materia di conferimenti non corretti o di depositi illeciti di rifiuti. Una problematica quella dell'abbandono che è costata, per il ritiro, circa 85mila euro nel 2025. Una somma che è poi andata a ricadere sulle spalle dei cittadini.
A proposito di multe, invece, nei casi di inosservanza sulle modalità di conferimento rispetto alla raccolta differenziata, vengono applicate sanzioni ai sensi del Regolamento per la Gestione dei Rifiuti, con importi che variano a seconda della gravità della violazione: nella maggior parte dei casi le irregolarità riguardano, ad esempio, la mancata separazione dei rifiuti riciclabili o l’errato giorno di esposizione.
Dall’inizio del 2026, la Polizia locale del Comune di Rosignano Marittimo ha accertato 360 violazioni per errati conferimenti presso le isole ecologiche, grazie alla nuova videosorveglianza recentemente installata in collaborazione con Rea, mediante l’utilizzo di un sistema mobile, collocato a girare, nei punti più critici del territorio. Sono state inoltre accertate due violazioni per la mancata separazione dei rifiuti, 4 per l’utilizzo di sacchi non semitrasparenti e due per l’esposizione di rifiuti in modo difforme. Pertanto in sette mesi le sanzioni elevate in materia di rifiuti ammontano a 368, al netto delle notizie di reato trasmesse in Procura nei casi in cui si configurino veri e proprio abbandoni, che ammontano a 13 tra abbandoni e combustioni illecite di rifiuti verificatisi su tutto il territorio comunale.
“Preme ricordare che, indipendentemente dalla presenza di un sistema di videosorveglianza, in ogni caso di abbandono di rifiuti, gli agenti accertatori effettuano verifiche mirate ad individuarne i responsabili. – ha sottolineato Annalisa Maritan comandante della Polizia locale - L’ abbandono, in base alla vigente normativa, configura una fattispecie di reato, per cui è prevista una sanzione penale che varia in base alla tipologia di rifiuto e al soggetto responsabile”.
“Per gli episodi meno gravi, quando sono coinvolti privati cittadini, l’ammenda ammonta da 1.500 euro a 18mila euro. Nel caso in cui siano coinvolte imprese o in presenza di rifiuti pericolosi - ha spiegato Maritan - sono previste sanzioni penali, che possono comprendere ammende elevate da 3mila a 27mila euro o l’arresto da sei mesi a due anni, nonché la reclusione nei casi più gravi. Poi, come detto sopra, per le violazioni dei regolamenti comunali ci sono le sanzioni amministrative. Sanzioni e pene mirano pertanto non solo a reprimere comportamenti illegittimi, ma soprattutto a diffondere la cultura del corretto smaltimento e del riciclo, finalizzata a ridurre la quantità dei rifiuti prodotti e a responsabilizzare gli utenti alla luce dei numerosi vantaggi che ne derivano in termini ambientali e sociali”, ha concluso la comandante.
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