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Attualità Mercoledì 25 Febbraio 2026 ore 06:00
Arriva il garante delle persone con disabilità

Approvato in Consiglio il nuovo regolamento. Ora l'individuazione della figura del garante con un incarico di carattere onorario
ROSIGNANO MARITTIMA — Nel corso del Consiglio comunale di martedì 24 Febbraio 2026 è stato discusso e approvato il regolamento del Garante delle persone con disabilità. L’istituzione di questa figura è un momento importante per il Comune: si comincia infatti un percorso verso un’Amministrazione più attenta, responsabile e inclusiva, capace di rispondere ai bisogni di tutti i cittadini.
“La figura del Garante delle persone con disabilità era già nei programmi elettorali e averla fortemente voluta è motivo d'orgoglio e credibilità per l’attuale giunta”, ha sottolineato l'assessora Cristina Santinelli.
La figura del Garante sarà un incarico di carattere onorario e a titolo gratuito fino alla fine del mandato del sindaco in carica. Questa verrà scelta attraverso una manifestazione d'interesse fra soggetti che abbiano i requisiti che sarà aperta a breve.
“La nomina del garante non è solo un adempimento formale - ha proseguito l’assessora Santinelli - è infatti uno strumento di governo responsabile, che trasforma i principi di diritto e inclusione in azioni concrete e quotidiane per migliorare la vita delle persone con disabilità e rafforzare il ruolo del Comune come ente inclusivo e attento ai cittadini. È quindi uno strumento concreto di tutela, ascolto e promozione dei diritti. I principi sanciti dall’ ONU attraverso la Convenzione sui diritti delle persone con disabilità ci ricordano - ha proseguito l’assessora al sociale - che le persone con disabilità hanno diritto alla piena partecipazione alla vita sociale, culturale, lavorativa e politica della comunità. Il nostro compito, come amministratori locali, è tradurre questi principi in azioni concrete. Ed è proprio qui che entra in gioco il Garante. Il garante non è solo una figura tecnica: è un simbolo di valori e impegno civico”.
Tra i ruoli del garante quello di vigilare sul rispetto dei diritti delle persone con disabilità nei servizi comunali; raccogliere segnalazioni e promuove soluzioni condivise tra cittadini e amministrazione; favorire il dialogo tra istituzioni, associazioni e famiglie; promuovere una cultura dell’inclusione, contrastando discriminazioni e barriere, non solo architettoniche ma anche sociali e culturali.
“Avere un Garante significa dare un riferimento chiaro alle famiglie che spesso si trovano ad affrontare difficoltà burocratiche e mancanza di informazioni. Significa - ha aggiunto Santinelli - prevenire situazioni di esclusione e migliorare la qualità dei servizi. Non si tratta solo di adempiere a un obbligo normativo, ma di fare una scelta politica e civile: riconoscere che una territorio, un Comune è davvero inclusivo quando mette al centro le persone più fragili. Investire in questa figura vuol dire rafforzare la trsparenza, l’equità e la partecipazione. Vuol dire costruire una comunità in cui nessuno si senta invisibile”.
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