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martedì 18 dicembre 2018

Attualità lunedì 29 ottobre 2018 ore 15:59

Capannoni e stalle crollate tra Pisa e Livorno

Pioggia e vento si abbattono sull'agricoltura. Il presidente di Coldiretti Pisa Fabrizio Filippi: "Il bilancio è molto pesante"



PISA — "Capannoni crollati, tetti scoperchiati, annessi agricoli inagibili, stalle distrutte, alberi caduti su auto e mezzi e terreni sommersi da centimetri di acqua tra Pisa e Livorno".

A fornite un primo bilancio dei danni provocati da maltempo che sta colpendo il territorio in queste ore è Coldiretti, attraverso il report degli uffici zona presenti nella provincia, dove il vento ha raggiunto anche i 75 chilometri orari. 

Le aree più colpite si trovano tra Rosignano, Santa Luce, Orciano Pisano e Castelnuovo di Val di Cecina.

“La situazione è critica – ammette Fabrizio Filippi, presidente Coldiretti Pisa – ma a preoccupare è l’andamento meteo per le prossime ore. Il bilancio, fino a qui, è molto pesante per le aziende agricole e per le famiglie che si sono viste strappare dal vento i tetti di capannoni e stalle dove sono custoditi attrezzi, mangimi e greggi. Siamo in constante contatto con gli uffici zona per avere un quadro aggiornato ogni ora”.

“I danni alle strutture sono ingenti. – spiega Simone Ferri Graziani, presidente Coldiretti Livorno – Sta andando distrutto un anno di produzione di fieno. C’è bisogno, da parte delle istituzioni, comune e Regione Toscana, di un sostegno concreto già nelle ore successive alla fase acuta di maltempo. E’ presto per fare una stima economica dei danni. La nostra organizzazione sta attivando una catena di solidarietà tra gli agricoltori”. Ferri Graziani sottolinea il ruolo degli agricoltori: “I danni – spiega ancora – sono dovuti in particolare alle imprevedibili raffiche di vento su cui possiamo fare poco”.

"Il maltempo  - si legge nella nota di Coldiretti - si è abbattuto sul paese in un autunno secco in cui a settembre sono cadute addirittura il 61 per cento in meno di precipitazioni rispetto alla media storica, con i terreni secchi che amplificano il rischio idrogeologico. L’andamento anomalo di quest’anno conferma i cambiamenti climatici in atto che si manifestano con la più elevata frequenza di eventi estremi con sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense e il rapido passaggio dal sole al maltempo". 



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